Stangata in arrivo per i super ricchi di New York. Lo Stato ha approvato un aumento delle tasse per chi guadagna oltre un milione di dollari l’anno, introducendo anche due nuove aliquote per colpire chi ha redditi superiori ai cinque e ai 25 milioni. Una vera batosta per i paperoni che risiedono nella Grande Mela: sommando alle tasse statali quelle da pagare alla città si troveranno alle prese con l’aliquota fra il 13,5% e il 14,8%, la più alta d’America. Un conto salato che rischia di innescare una fuga dalla città che per anni si è vantata di essere la capitale della ricchezza mondiale, ma che ora – secondo Forbes – è stata superata da Pechino. Il grande sorpasso cinese rischia di essere solo l’inizio. L’inasprimento della pressione fiscale potrebbe infatti innescare una fuga dalla città stile anni ’70, quando molti scelsero la Florida per le basse tasse.

E in questo dibattito si inserisce la proposta del Fmi: i redditi alti e le aziende che hanno guadagnato con la pandemia dovrebbero pagare più tasse in segno di solidarietà nei confronti di coloro chi è stato più colpito dal Covid e per aiutare la ripresa.