Nella scia degli Accordi di Abramo uno sceicco degli Emirati arabi uniti, Hamad bin Khalifa al-Nahyan, ha acquistato quasi il 50 per cento della proprietà del club calcistico Beitar Gerusalemme, la cui tifoseria è notoriamente identificata con la destra nazionalistica israeliana. "Adesso vediamo di fronte a noi – ha detto lo sceicco bin Khalifa, citato dai media israeliani – i risultati fenomenali dei frutti della pace e della fratellanza fra i popoli. Indichiamo nei fatti una nuova strada di vicinanza". Entusiasta per il raggiungimento dell’accordo anche il proprietario del Betar Gerusalemme, Moshe Hogheg. In questi anni era stato impegnato a misurarsi con le frange xenofobe della tifoseria, contrarie fra l’altro all’ingaggio di giocatori islamici.

Come si temeva, sono subito arrivate le minacce da parte delle frange più integraliste della tifoseria del Beitar. Sui muri di Gerusalemme sono apparse scritte del tipo: "La guerra è iniziata" e "Morte agli arabi".