Roma, 2 febbraio 2020 - Sono due settimane decisive per i 48 milioni di italiani che da lunedì 1 febbraio sono entrati in zona gialla (qui le regole): il 15 febbraio infatti scade il termine fissato dal decreto gennaio per il divieto di spostamenti anche tra le regioni gialle. Divieto che è stato naturalmente ripreso anche dall'ultimo Dpcm 16 gennaio.  E sono già in corso le valutazioni del governo per una decisione affatto facile che si lega anche con la possibile riapertura degli impianti sciistici che - lo ricordiamo - sono chiusi sempre fino al 15 febbraio. La valutazione - che richiederà verosimilmente un nuovo Dpcm febbraio - dovrebbe riguardare anche l'attività sportiva e la ripresa dei concorsi e forse anche palestre e piscine che sono chiuse fino alla scadenza dell'attuale Dpcm (5 marzo).

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Spostamenti / cosa può succedere

Fondamentali saranno i dati dell'Istituto superiore di sanità che fotografano settimanalmente l'andamento dell'epidemia. Proprio sulla base di quei dati venerdì 29 gennaio la gran parte delle regioni italiane sono entrate in zona gialla (qui la mappa). Decisivi ai fini della decisione se riaprire i confini regionali (adesso lo sono solo per alcuni motivi, comprese le seconde case) sarà appunto l'evoluzione dell'epidemia. La preoccupazione del governo e degli scienziati è evidente: col ritorno in zona gialla si teme una sorta di 'liberi tutti' con la possibilità di assembramenti e di ripresa del contagio. E bisognerà valutare i dati anche alla luce del fatto che lunedì sono tornati in classe oltre un milione di studenti. Se tutto ciò portasse ad una ripresa della curva dei contagi, sarebbe inevitabile prorogare la chiusura dei confini regionali. Se invece l'indice Rt nazionale dovesse confermarsi anche nelle prossime due settimane sotto l'1 (l'ultimo dato è stato di 0,84) sarà presa in considerazione l'ipotesi di consentire la riapertura dei confini regionali (solo tra regioni gialle s'intende) anche per il turismo. Il report dell'Iss arriva ogni venerdì: quindi la data x per la decisione è venerdì 12 febbraio. 

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Sci / cosa può succedere

Il 15 febbraio, come detto, scadrà anche il termine di chiusura degli impianti sciistici. In corso l'interlocuzione con gli scienziati. Già questa settimana (tra mercoledì e giovedì) ci sarà un importante confronto tra il Comitato tecnico scientifico e le Regioni per l'adozione del protocollo di sicurezza in caso di riapertura. Decisivi anche in questo caso i numeri del contagio. La preoccupaazione è la stessa: il rischio di assembramenti agli impianti di risalita, nei rifugi di montagna e sulole seggiovie e cabinovie.

Palestre e piscine / cosa può succedere

Non è escluso che si discuta anche della riapertura di palestre e piscine che dovrebbero restare sbarrate fino al 5 marzo.