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11 feb 2021

Spostamenti tra regioni, ecco il divieto-ponte. La Toscana rischia la zona arancione

Il governo Draghi potrebbe firmare la proroga prima della fiducia. Umbria e Ponente ligure verso il livello di pericolo rosso

11 feb 2021
alessandro farruggia
Cronaca
Il commissario straordinario Domenico Arcuri, 57 anni
Il commissario straordinario Domenico Arcuri, 57 anni
Il commissario straordinario Domenico Arcuri, 57 anni
Il commissario straordinario Domenico Arcuri, 57 anni
Il commissario straordinario Domenico Arcuri, 57 anni
Il commissario straordinario Domenico Arcuri, 57 anni

Il fine settimana potrebbe portare a un giro di vite con il passaggio dell’Umbria dalla zona arancione alla rossa, della Toscana in zona arancione e il ponente ligure, sulla base di una ordinanza regionale, a una zona arancione o rossa. Decisivi saranno gli ultimi dati, che saranno elaborati dalla Cabina di Regia domani. Nel frattempo, lunedì scadrà il divieto di spostamento fuori regione e avendo deciso il governo uscente di lasciare l’onere al prossimo, è molto probabile che il gabinetto Draghi decida di prorogare il divieto al 5 marzo, probabilmente dopo aver giurato, nel fine settimana, e prima di aver ottenuto la fiducia in Parlamento. Procederà come da programma invece la riapertura della aree sciistiche nelle regioni in zona gialla, quindi escluso l’Alto Adige, a partire dal 15 febbraio. Il presidente della Lombardia, Attilio Fontana, ha firmato l’ordinanza con cui riapre decorrere da lunedì 15 febbraio. Anche il presidente dell’Abruzzo, Marco Marsilio, ha firmato l’ordinanza per l’apertura dei comprensori sciistici dal 15 febbraio. Il governatore del Piemonte Alberto Cirio firmerà oggi un’ordinanza simile. In Val D’Aosta la riapertura dovrebbe invece slittare al 16 o al 17. Via libera il 17 febbraio, nella provincia di Trento. Ieri sono stati 12.956 i nuovi casi di Coronavirus (+2,326 rispetto al giorno prima), un aumento che è anche figlio del numero record di 310.994 tamponi effettuati (martedì erano stati 274 mila). Un aumento reale però c’è, ancorché contenuto, e infatti l’indice positività sale dal 3,9% al 4,16%. Nelle ultime 24 ore si registrano altri 336 morti, in netto calo rispetto ai 442 del giorno prima),che portano il totale delle vittime a 92.338 da inizio pandemia. Scendono i ricoveri in terapia intensiva, dove a ora ci sono 2.128 persone (-15 da ieri). Sono 19.280 (-232 rispetto a martedì) i pazienti ricoverati con sintomi. Contagi Covid ...

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