In base al nuovo Dpcm, a Natale, Santo Stefano e Capodanno è vietato spostarsi fuori dal proprio Comune
In base al nuovo Dpcm, a Natale, Santo Stefano e Capodanno è vietato spostarsi fuori dal proprio Comune
di Veronica Passeri Potrebbe cadere il tabù sugli spostamenti tra Comuni diversi, in particolare quelli più piccoli, nei giorni delle festività. Il premier Giuseppe Conte ha aperto una riflessione sull’opportunità di sospendere il divieto di uscire dal proprio Comune previsto per il 25 e 26 dicembre e per l’1 gennaio. Se questa apertura andasse in porto ci potrebbero essere modifiche, per via parlamentare, al decreto legge sul Covid o, più semplicemente, un aggiornamento delle Faq del governo con una interpretazione estensiva delle situazioni di necessità che giustificano lo spostamento tra Comuni. Ma, attenzione, è presto per trarre conclusioni perché nello stesso...

di Veronica Passeri

Potrebbe cadere il tabù sugli spostamenti tra Comuni diversi, in particolare quelli più piccoli, nei giorni delle festività. Il premier Giuseppe Conte ha aperto una riflessione sull’opportunità di sospendere il divieto di uscire dal proprio Comune previsto per il 25 e 26 dicembre e per l’1 gennaio. Se questa apertura andasse in porto ci potrebbero essere modifiche, per via parlamentare, al decreto legge sul Covid o, più semplicemente, un aggiornamento delle Faq del governo con una interpretazione estensiva delle situazioni di necessità che giustificano lo spostamento tra Comuni. Ma, attenzione, è presto per trarre conclusioni perché nello stesso governo l’ala rigorista si fa sentire con il ministro della Salute Roberto Speranza (Leu) convinto della necessità di mantenere la linea della "massima prudenza" perché "l’epidemia ha ancora numeri troppo alti per abbassare la guardia".

Altroché cedere a modifiche di regole per Speranza le vacanze di Natale sono "l’occasione buona per limitare i contatti, gli spostamenti che non sono inevitabili" in modo da non rinfocolare i contagi ora che "siamo vicini alla meta, manca davvero poco". Insomma, avverte Speranza, "sarebbe un peccato incredibile sprecare il lavoro fatto in queste settimane e piombare tra gennaio e febbraio, proprio quando partiranno le vaccinazioni, in una nuova fase di recrudescenza". Il fronte più prudente agita anche il Pd, che in parte è a favore delle modifiche, con personalità di primo piano che frenano – lo stesso segretario Zingaretti e i ministri Boccia e Franceschini – e la sottosegretaria alla Sanità Sandra Zampa: "Dal profondo del cuore la penso come la signora Merkel – sostiene –. È doloroso ma il modo migliore per onorare il Natale è fare in modo che il numero dei decessi scenda". E quindi "prima di cambiare quelle regole ci si dovrebbe documentare sugli esiti in termini di numero di nuovi contagiati derivanti dal festeggiamento del giorno del Ringraziamento in Usa".

Le ipotesi allo studio, comunque, sono due: consentire gli spostamenti tra i Comuni dello stesso circondario, ad esempio negli hinterland cittadini oppure consentire lo spostamento per i Comuni con pochi abitanti. Ipotesi che si dovranno misurare da un lato con la dura realtà dei numeri della curva epidemiologica e dall’altro con le diverse posizioni nella maggioranza di governo, che proprio in questi giorni sta soffrendo per nuove tensioni. Una exit strategy, suggeriscono fonti di maggioranza, potrebbe essere stabilire una soglia di abitanti per macro-area all’interno della quale siano consentiti gli spostamenti tra Comuni differenti.

Il tema, dopo il pressing dei sindaci, sarà al centro del confronto, al ritorno dal Consiglio europeo di Bruxelles, tra il premier Conte e i capidelegazione di maggioranza. Favorevoli a una modifica Pd e Italia viva, ma in serata dal M5s, che aveva mantenuto una posizione attendista, è uscito allo scoperto Luigi Di Maio per il quale lo stop agli spostamenti tra Comuni è una regola "assurda e di difficile comprensione".

Compatta per una modifica delle regole l’opposizione, Lega e Fd’I, mentre resta calendarizzata al Senato la mozione del centrodestra. La maggioranza cercherà di evitare che il tema prenda pieghe non governative per non correre il rischio che i gruppi di maggioranza si spacchino e aumentino i fronti rischiosi per la stabilità del governo.