Roma, 31 marzo 2021 - Arrestato per spionaggio un ufficiale della marina militare italiana. Si chiama Walter Biot e i carabinieri del Ros lo hanno fermato ieri sera a Roma mentre consegnava documenti segreti, in cambio di denaro, ad un ufficiale delle forze armate russe. Per i due le accuse sono di gravi reati attinenti allo spionaggio e alla sicurezza dello Stato. Biot, che avorava all'ufficio politica militare dello Stato maggiore della difesa, sosterrà l'interrogatorio di convalida e garanzia nella tarda mattinata di domani, giovedì 1 aprile. Rischia 25 anni di carcere.

Come conseguenze dell'arresto, la Farnesina ha convocato l'ambasciatore russo e il ministro degli Esteri Luigi Di Maio ha comunicato l'espulsione immediata di due funzionari di Mosca coinvolti. Il ministero degli esteri russo: "Presto annuncio sui nostri possibili passi in relazione a questa misura". Duma: "Risposta sarà simmetrica".

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La ricostruzione dei fatti

Lo scambio fra Walter Biot, che sembra avesse bisogno di soldi per un grave problema di famiglia, e il funzionario russo era ormai stato perfezionato da mesi. Stesse modalità e stessi posti, tutto secondo modalità ben precise. A quanto apprende l'Adnkronos, il funzionario russo scendeva dalla metropolitana al laghetto dell'Eur, zona a sud della Capitale, prendeva l'autobus e scendeva a Spinaceto. Dopo aver controllato che Riot non fosse pedinato, da servizi o polizia, il funzionario russo incontrava Biot in un parcheggio non lontano da un supermercato Carrefour.

Secondo le ricostruzioni degli investigatori del Reparto operativo speciale dell'Arma che da mesi seguivano ogni loro movimento e ascoltavano ogni loro parola, il russo ad ogni appuntamento indossava un cappellino blu. Gli incontri avvenivano nella macchina di Biot, all'interno della quale gli investigatori erano riusciti a piazzare microspie e telecamere. Ieri il colpo di scena: Biot si è presentato all'appuntamento con una vettura diversa dal solito, non la solita auto sotto controllo. A quel punto gli uomini del Ros hanno deciso di intervenire e hanno fermato i due prima che si dileguassero. Il funzionario russo avrebbe anche tentato la fuga ma è stato subito bloccato dai carabinieri. Chiuso in un ostinato mutismo, dopo aver fatto presente di essere un diplomatico russo, dal momento del fermo ha rifiutato di bere e mangiare.

Chi è Walter Biot

Biot, 56 anni, aveva intrapreso da ragazzo la carriera militare in Marina ed era diventato sottufficiale. Poi, con un concorso interno, il passaggio tra gli ufficiali. Proprio da ufficiale del 'ruolo speciale' si è qualificato 'guida caccia'. Per molti anni è stato imbarcato, prima su cacciatorpedinieri poi sulla portaerei Garibaldi. Quindi intorno al 2008 è passato allo Stato maggiore della Marina militare, presso l'ufficio stampa. Dal dicembre 2010 all'agosto 2015 ha lavorato nella sezione internazionale della Pubblica informazione del ministero della Difesa. Successivamente il passaggio allo Stato maggiore della Difesa, dove è approdato all'ufficio Politica militare. Sposato, Biot vive a Pomezia, vicino a Roma, ed ha quattro figli.

Colto mentre scambiava documenti per denaro

Il capitano, secondo quanto si apprende, avrebbe portato all'appuntamento dossier riservati, tra cui documenti Nato. Anche la Procura militare ha aperto un fascicolo: l'ufficiale avrebbe messo a rischio non soltanto la sicurezza nazionale ma anche quella di altri Paesi dell'Alleanza atlantica. 

"Spiava per 5.000 euro"

La cifra del tradimento era di 5.000 euro. Il denaro è stato sequestrato al momento dello scambio dai Ros. Si è anche scoperto che l'ufficiale era riuscito a far alzare la cifra della corruzione, dai 4.000 ricevuti in passato per altri dossier, ai 5mila trovati dagli agenti ieri sera. L'operazione di anti-spionaggio è stata condotta dall'Agenzia Informazioni Sicurezza Interna, con il supporto dello Stato Maggiore della Difesa.

Documenti su telecomunicazioni militari

Fonti qualificate fanno sapere che i documenti 'classificati' ceduti riguarderebbero i sistemi di telecomunicazione militare. Il capitano di fregata avrebbe avuto accesso ai dossier riservati in quanto in servizio allo Stato maggiore della Difesa.

Convocato ambasciatore russo

La Farnesina, in una nota, ha fatto sapere di aver convocato l'ambasciatore russo riguardo il caso di spionaggio: "Il Segretario Generale del Ministero degli affari esteri, Elisabetta Belloni, ha convocato al Ministero questa mattina - su istruzioni del Ministro Luigi Di Maio - l'Ambasciatore della Federazione Russa presso la Repubblica Italiana, Sergey Razov".

Di Maio: espulsi due funzionari russi

Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, su Facebook, ha annunciato di aver "trasmesso a la ferma protesta del governo italiano e notificato l'immediata espulsione dei due funzionari russi coinvolti in questa gravissima vicenda. Ringrazio la nostra intelligence e tutti gli apparati dello Stato che ogni giorno lavorano per la sicurezza del nostro Paese". 

Mosca: "Valutiamo risposta"

Il ministero degli Esteri russo ha afidato all'agenzia Ansa un comunicato: "Ci dispiace per l'espulsione da Roma di due dipendenti dell'ambasciata russa. Stiamo approfondendo le circostanze di questa decisione. Faremo un ulteriore annuncio sui nostri possibili passi in relazione a questa misura, che non corrisponde al livello delle relazioni bilaterali". E' quasi sicuro che la risposta sarà simmetrica, come ha detto all'agenzia Interfax il vice presidente della Commissione della Duma per gli Affari internazionali, Alexiei Cepa: "Naturalmente saremo costretti a rispondere in modo analogo. Vi sarà una risposta simmetrica".