di Giovanni Rossi All’undicesimo giorno di Green Pass, la Ue è già un ginepraio. Variante Delta pervasiva, contagi in vorticosa risalita, misure e raccomandazioni di nuovo differenziate per nazioni, giovani in viaggio per studio o movida tamponati e sbattuti in isolamento: accuditi da mamma e papà nel migliore dei casi, oppure ostaggi all’estero nella versione più estrema. Come quella dei 130 italiani a Malta, tutti in albergo in quarantena (positivi e negativi). E la finale degli Europei di stasera – tifo, urla, e se la Nazionale vincesse, qualche milione di abbracci – è pronta a fornire al virus l’assist dell’estate in Regno Unito e in Italia, sullo sfondo di una guerra paneuropea non dichiarata per i flussi turistici delle prossime settimane. "Nel contesto italiano in cui la campagna di vaccinazione non ha ancora...

di Giovanni Rossi

All’undicesimo giorno di Green Pass, la Ue è già un ginepraio. Variante Delta pervasiva, contagi in vorticosa risalita, misure e raccomandazioni di nuovo differenziate per nazioni, giovani in viaggio per studio o movida tamponati e sbattuti in isolamento: accuditi da mamma e papà nel migliore dei casi, oppure ostaggi all’estero nella versione più estrema. Come quella dei 130 italiani a Malta, tutti in albergo in quarantena (positivi e negativi). E la finale degli Europei di stasera – tifo, urla, e se la Nazionale vincesse, qualche milione di abbracci – è pronta a fornire al virus l’assist dell’estate in Regno Unito e in Italia, sullo sfondo di una guerra paneuropea non dichiarata per i flussi turistici delle prossime settimane.

"Nel contesto italiano in cui la campagna di vaccinazione non ha ancora raggiunto coperture sufficienti in tutte le fasce di età – mette in guardia il ministero della Salute –, la diffusione di varianti a maggiore trasmissibilità può avere un impatto rilevante". Al fine di contenerlo e attenuarlo "è importante mantenere l’incidenza a valori che permettano il sistematico tracciamento". Fosse facile. Le previsioni sono chiare: a inizio agosto la variante Delta riguarderà il 70% dei casi in Europa e, a fine agosto, il 90%. Ogni allentamento durante i mesi estivi delle misure "senza un contemporaneo aumento dei livelli di vaccinazioni complete nella popolazione, potrebbe portare ad un repentino e significativo aumento dei casi Covid in tutte le fasce d’età, soprattutto sotto i 50 anni, con incremento associato di ricoveri e decessi", paventa Rezza. E i dati illuminano il problema: solo il 43% degli over 12 italiani a oggi è immunizzato. In dettaglio, è vaccinato il 58,22% tra i 60 e 69 anni; il 52,51% tra i 50 e 59; il 31,31% tra i 40 e 49; il 21,57% tra i 30 e 39; il 18,49% tra i 20 e 29; il 5,79% tra i 12 e 19. Completare il ciclo vaccinale prima possibile e soprattutto nei soggetti più a rischio: è questo l’obiettivo contro un nemico infestante come la variante Delta. Ma potrebbe servire di più. Perché un focolaio tira l’altro. E il doppio asse dei tifosi in trasferta per gli Europei (emblematico il maxicontagio dei finlandesi tornati da San Pietroburgo) e dei giovani in vacanza nel Sud Europa (spesso e volentieri senza alcuna precauzione) ne sta offrendo la prova più nitida.

Dopo i focolai alle Baleari, in Catalogna, in Andalusia, in Algarve e a Cipro – mete privilegiate dei giovani inglesi –, la Germania accende un faro su Spagna e Portogallo e impone a chi ritorna un tampone negativo per evitare la quarantena, prevedendola invece esplicitamente per i rientranti da Cipro, dove la situazione è esplosiva con mille nuovi casi al giorno. La Francia sconsiglia ai suoi concittadini di recarsi in Spagna e Portogallo. Con una mossa tardiva la Spagna chiede un test Covid negativo o prova dell’avvenuta vaccinazione ai turisti britannici diretti alle isole Baleari (Minorca, Ibiza, Formentera). La Grecia, al contrario, agevola le famiglie con figli under 17 che nelle isole potranno esibire anche l’esito di tamponi fai-da-te.

L’Italia, alle prese coi primi focolai Delta giovanili nelle Marche, a Roma e nel Gargano, resta in posizione guardinga. Nel giorno del G20 dei ministri economici a Venezia e in un periodo di spiccata centralità del governo Draghi a Bruxelles, era altamente improbabile l’adozione di regole afflittive che incrinassero la validità del Green Pass Ue. L’ipotesi di un inasprimento delle misure – come tampone e quarantena breve per chi rientra dalle aree più a rischio senza aver già concluso il ciclo vaccinale – resta sullo sfondo solo come provvedimento estremo se la situazione degenerasse.

A Fiumicino e Ciampino le partenze per Grecia e Spagna sono continue e nessuno si spaventa troppo. "Credo che dovremo abituarci ancora per diverso tempo a un’altalena di riaperture e restrizioni", dice una signora che vive tra Spagna e Italia. "Siamo cautamente tranquilli – sorride una coppia in partenza per Creta dopo la prima dose di vaccinazione –. Cercheremo di vivere questi giorni all’insegna del mare e delle bellezza tenendoci lontani dagli affollamenti".