di Elena G. Polidori ROMA Ne aspettavano in piazza almeno un migliaio, invece ieri a Roma, a Piazza del Popolo, c’erano sì e no 200 ristoratori (e non solo) decisi a manifestare contro il Green pass al grido di "io apro", ma anche di molto altro. Perchè seppur pochi, i manifestanti si sono dimostrati particolarmente violenti, nei toni e nei manifesti che hanno brandito, dove gli slogan hanno superato il lecito, con le foto di Draghi e Speranza messe nel mirino e sotto la scritta "o togliete il pass o non passate il 2022". Toni simili anche contro i giornalisti ("Noi delle tv non ne possiamo più", è stato l’urlo...

di Elena G. Polidori

ROMA

Ne aspettavano in piazza almeno un migliaio, invece ieri a Roma, a Piazza del Popolo, c’erano sì e no 200 ristoratori (e non solo) decisi a manifestare contro il Green pass al grido di "io apro", ma anche di molto altro. Perchè seppur pochi, i manifestanti si sono dimostrati particolarmente violenti, nei toni e nei manifesti che hanno brandito, dove gli slogan hanno superato il lecito, con le foto di Draghi e Speranza messe nel mirino e sotto la scritta "o togliete il pass o non passate il 2022". Toni simili anche contro i giornalisti ("Noi delle tv non ne possiamo più", è stato l’urlo della piazza, accompagnato a spintoni ai cronisti) e ancora "Green pass come un apartheid", "la libertà sopra tutto", ma anche "Salvini ci hai tradito", perchè il leader della Lega, fino a quando non si è vaccinato, lo consideravano uno di loro. Adesso, però, anche lui è entrato nel Pantheon degli aperturisti insieme a tutti gli altri politici che "fanno schifo" e "vogliono rovinare questo Paese".

"No Green pass", dunque, "giornalisti terroristi" e Draghi vaffan..." le frasi dai rimandi storici a dire il vero un pò forzati: "Saremo come gli arditi sul Piave col coltello tra i denti" urlava pomposamente un partecipante, richiamando la prima guerra mondiale, 102 anni fa; "Non ci faremo venire a prendere" e il più esplicito "non ci faremo marchiare come fecero agli ebrei". Un po’ troppo anche per la titolare del Viminale, Luciana Lamorgese, che giusto ieri aveva ribadito che non esiste alcuna "dittatura sanitaria" contro cui protestare" e che invece, come da lei preconizzato, si è trovata in piazza anche i rappresentanti dell’estrema destra di Forza Nuova, che quando c’è da alzare il tiro non mancano mai. E così tra un "Siamo l’ultimo argine alla dittatura" e qualche complottista ("Non c’entrano nulla il pipistrello e il pangolino. Il Covid è stato calato dall’alto!") ecco anche uno dei leader di Forza Nuova, Giuliano Castellino. "Ci siamo e ci saremo - ha commentato - saremo vicini a tutti i lavoratori che perderanno il loro posto di lavoro per colpa di un governo venduto che ha instaurato una dittatura sanitaria".

I manifestanti si sono poi spostati verso la scalinata di piazza di Spagna cercando di convincere la polizia a farli passare per arrivare fino a Montecitorio. "State difendendo degli assassini", hanno gridato alle forze dell’ordine. Attimi di tensione sulla scalinata di Trinità dei Monti, quando una donna ha cercato di oltrepassare il cordone di polizia, ma poi sono tutti tornati verso piazza del Popolo, nonostante le proteste: "Cosa abbiamo in meno di Bonucci e Chiellini?". Stessa distorsione la subisce la scienza: ma quale vaccino - è la ricetta che aleggiava ieri tra i gruppetti dei facinorosi No vax, "basta ‘na tachipirina nei primi tre giorni!". Potevano mancare i complottisti? Figurarsi. Ed ecco a voi Salvatore Rainò, medico allergologo omeopata. "Il Coronavirus è sempre esistito. Poi ci sono i germi quelli cattivi che ce li fanno cadere dal cielo e ce li mettono nelle acque". Come no. Intanto Digos e Scientifica hanno ripreso la manifestazione. Non si sa mai.