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14 giu 2022

Sparisce bimba di 5 anni "Rapita da uomini armati"

La mamma denuncia: siamo state assalite da tre persone incappucciate. Separata dal marito, l’ombra della vendetta. Esclusa la finalità del riscatto

14 giu 2022
nino femiani
Cronaca
The mother and grandmother of Elena, the five-year-old girl kidnapped yesterday, leave the police station in Mascalucia, Catania, Italy, 14 June  2022. A little girl was kidnapped in Catania. Armed people allegedly took her while she was with a family member in Piano di Tremestieri. The little girl will turn five in July.
ANSA/Orietta Scardino
The mother and grandmother of Elena, the five-year-old girl kidnapped yesterday, leave the police station in Mascalucia, Catania, Italy, 14 June  2022. A little girl was kidnapped in Catania. Armed people allegedly took her while she was with a family member in Piano di Tremestieri. The little girl will turn five in July.
ANSA/Orietta Scardino
La nonna e la mamma della bambina rapita nel Catanese (Ansa)
The mother and grandmother of Elena, the five-year-old girl kidnapped yesterday, leave the police station in Mascalucia, Catania, Italy, 14 June  2022. A little girl was kidnapped in Catania. Armed people allegedly took her while she was with a family member in Piano di Tremestieri. The little girl will turn five in July.
ANSA/Orietta Scardino
The mother and grandmother of Elena, the five-year-old girl kidnapped yesterday, leave the police station in Mascalucia, Catania, Italy, 14 June  2022. A little girl was kidnapped in Catania. Armed people allegedly took her while she was with a family member in Piano di Tremestieri. The little girl will turn five in July.
ANSA/Orietta Scardino
La nonna e la mamma della bambina rapita nel Catanese (Ansa)

Sembra una storia da paese sudamericano. Una bambina di cinque anni, Elena D. P., che vive a Mascalucia, un centro di 31mila anime nell’area metropolitana di Catania, stando alla denuncia della madre, è stata rapita da quattro uomini incappucciati che, armi in pugno, l’hanno strappata alla donna ventunenne e portata via a bordo di un’automobile. La notizia choc si è diffusa intorno al 15 di una giornata assolata e torrida. La madre (separata) si era appena recata all’asilo per prendere Elena, nella zona di San Giovanni La Punta. Dopo aver camminato per qualche decina di metri – stando sempre al suo racconto –, le due sono state affiancate da una vettura da cui sono usciti tre uomini con il viso travisato da un passamontagna, il quarto è rimasto al volante. Quasi senza proferire parola, uno dei tre, minacciando la donna con una pistola, ha caricato la piccola in macchina, che si è dileguata in direzione di Catania.

Perché un atto criminale così clamoroso, in pieno giorno e davanti a qualche testimone già ascoltato dagli inquirenti? Sul movente non c’è ancora alcuna ipotesi ufficiale. Ma la pista più battuta potrebbe essere quella di una vendetta familiare, sebbene i rapporti tra i due ex coniugi fossero ritenuti buoni (il padre di Elena avrebbe precedenti per rapina). "Mi è stato riferito che si tratta di dinamiche familiari", ha detto il sindaco, Enzo Magra. La Procura di Catania ha subito aperto un fascicolo per sequestro di persona, ma ha reso noto che né l’ufficio né i carabinieri del comando provinciale, "daranno ulteriori informazioni". Le uniche parole che il procuratore Carmelo Zuccaro si lascia sfuggire sono: "Può solo escludersi che il gesto abbia la finalità di chiedere un riscatto", avvalorando così l’ipotesi di una faida legata a dinamiche familiari.

I carabinieri, dopo aver istituito posti di blocco in tutta la zona e visionato i filmati delle telecamere, hanno sentito la giovane mamma e i pochi testimoni per ricostruire il rapimento, ma della banda e della bambina nessuna traccia fino a sera. A Tremestieri, un paese poco distante, è stata ritrovata, al calar della sera, una vettura rubata che potrebbe essere quella utilizzata per il rapimento di Elena.

La notizia ha fatto, in poche ore, il giro del web, diventando virale. Sui social si moltiplicano gli appelli dei residenti della zona: "Chiunque abbia visto qualcosa lo comunichi subito ai carabinieri". I quali fanno affidamento soprattutto sulle registrazioni di alcune telecamere di abitazioni private piazzate in via Piave, la strada del rapimento, che avrebbero ripreso le fasi del "kidnapping".

 

 

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