Guardia Civil, foto generica (Ansa)
Guardia Civil, foto generica (Ansa)

Ibiza, 6 giugno 2021 - Fine corsa per l'italiano sospettato di essere l'autore della sparatoria a Ibizia in cui un connazionale è rimasto ferito gravemente. Il 33enne Michele Guadagno si è consegnato oggi alla Guardia Civil. A confermarlo sono fonti investigative. Nel pomeriggio, l'uomo è stato arrestato: è indagato per tentato omicidio e lesioni.

Nel frattempo, resta in condizioni gravissime Antonio Amore, il 28enne originario di Napoli ferito nella notte tra venerdì e sabato dai colpi esplosi durante una festa organizzata in una villa a Santa Eularia, sull'isola delle Baleari. La vittima si trova ancora ricoverata in terapia intensiva al Policlinico Nuestra Senora del Rosario. Il 28enne ha sei ferite da arma da fuoco, tre delle quali alla testa, per le quali è stato operato ieri d'urgenza.

Secondo la ricostruzione  fornita degli inquirenti, la sparatoria è scoppiata dopo le due di notte, quando una coppia è arrivata nella villa dove era in corso una festa organizzata in violazione delle norme anti Covid vigenti sull'isola.  Ne è nata una lite, con l'aggressore - accompagnato da almeno un'altra persona - che avrebbe esploso diversi colpi (sei le pallottole ritrovate) nei confronti del 28enne, prima di allontanarsi rapidamente.  Un terzo italiano, di 35 anni, è rimasto ferito in modo lieve e dimesso sabato mattina subito dopo un breve ricovere. 

Immediatamente è scattata la caccia all'uomo, con un "ampio" dispiegamento di mezzi e forze, prima che Guadagno si consegnasse stamani agli agenti. Per quanto riguarda le persone (una o più) che accompagnavano il presunto assalitore, la Guardia Civil è sulle loro tracce, convinta che l'arresto sia solo "questione di tempo". Gli inquirenti sono ancora al lavoro per ricostruire il movente dell'aggressione. L'ipotesi più quotata al momento pare quelle di una lite per motivi di gelosia. Tuttavia, non sono escluse altre linee investigative: secondo le ricostruzioni di diversi media, una è quella di dissidi legati all'ambito dell'organizzazione di feste clandestine. Negli ultimi mesi il 28enne aveva organizzato diverse feste insieme all'altro italiano aggredito. I party in questione sarebbero avvenuti in violazione delle norme anti Coronavirus.  Il Periodico de Ibiza, giornale locale, riferisce che tutti e tre gli italiani coinvolti nella sparatoria sarebbero residenti a Ibiza. Secondo il quotidiano spagnolo Guadagno aveva già una causa pendente presso il tribunale di ibiza. Sull'isola, invece, Amore lavora come trader di cripto monete, in particolare Bitcoin.