Tragedia familiare in una palazzina a Folgaria, in Trentino (Ansa)
Tragedia familiare in una palazzina a Folgaria, in Trentino (Ansa)

Folgaria (Trento), 17 novembre 2018 - Due colpi di fucile al culmine di una lite e, in un attimo, il silenzio di una tranquilla serata autunnale a Folgaria, in provincia di Trento, viene spazzato via. Cancellato, come la famiglia dell'uomo che ha imbracciato l'arma: Massimo Toller, di 60 anni, ha infatti prima sparato e ucciso il figlio della moglie, Alessandro Pighetti, assicuratore di 31 anni, poi ha rivolto il fucile verso di sé e si è tolto la vita. A salvarsi è stata solo la madre del giovane, che è riuscita a fuggire da una portafinestra sul retro dell'abitazione, posta al primo primo piano di via Maffei.

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All'origine della tragedia forse la disoccupazione e i problemi legati all'alcol di Toller. Tutto è iniziato nel tardo pomeriggio di ieri con una lite, durante la quale il sessantenne avrebbe estratto una pistola Luger, detenuta illegalmente. Alessandro però è riuscito a disarmarlo e ad avvisare la madre, che in quel momento non era in casa. La donna ha quindi nascosto l'arma nel cruscotto dell'auto e l'allarme sembrava essere rientrato. Ma più tardi, intorno alle 19.30, i due uomini hanno avuto un nuovo diverbio. Questa volta il patrigno ha preso un fucile, anche questo detenuto illegalmente, e ha esploso un colpo al volto del giovane, barricandosi poi nell'abitazione.

Intanto la moglie dell'uomo è riuscita a scappare e a dare l'allarme grazie ai vicini di casa. Sul posto sono arrivati i carabinieri e la zona è stata immediatamente bloccata grazie anche all'ausilio dei vigili del fuoco, mentre da Trento sono giunti un negoziatore e i reparti operativi. I tentativi di stabilire un contatto con Toller però si sono dimostrati del tutto inutili e, alla fine, le forze dell'ordine si sono decise a fare irruzione. Ma, dentro l'appartamento, hanno trovato solo i due cadaveri.