di Ettore Maria Colombo A meno di accelerazioni improvvise, è difficile che la partita dei sottosegretari si chiuda oggi. Sul tavolo del sottosegretario alla presidenza, Roberto Garofoli, cui il premier ha passato il dossier, giacciono i desiderata dei partiti di maggioranza. Manuale Cencelli alla mano, spettano 11 o 12 posti per i grillini, 7 o 9 per la Lega e per il Pd, 7 a FI, 2 a Iv, 1 a LeU. Conti fatti, però, senza l’oste. E, cioè, senza...

di Ettore Maria Colombo

A meno di accelerazioni improvvise, è difficile che la partita dei sottosegretari si chiuda oggi. Sul tavolo del sottosegretario alla presidenza, Roberto Garofoli, cui il premier ha passato il dossier, giacciono i desiderata dei partiti di maggioranza. Manuale Cencelli alla mano, spettano 11 o 12 posti per i grillini, 7 o 9 per la Lega e per il Pd, 7 a FI, 2 a Iv, 1 a LeU. Conti fatti, però, senza l’oste. E, cioè, senza riflettere sul fatto che alcune caselle, specie quelle dei dicasteri economici (Mef su tutti), le voglia indicare il premier.

Ma i partiti puntano a mettere loro uomini al Mef. Nei 5 Stelle viene dato per certo il ritorno di Laura Castelli e il Pd punta alla riconferma di Antonio Misiani, mentre la Lega spinge per Massimo Bitonci. Salvini è in pressing anche per ‘tornare’ al Viminale. Il nome è Stefano Candiani, meno divisivo del suo predecessore leghista, Nicola Molteni, su cui c’è il veto dem. Il Pd vuol confermare Matteo Mauri, già viceministro nel Conte II. Altra casella che il Pd punta a riconfermare è quella dell’Editoria, con Andrea Martella.

I 5 Stelle spingono per mettere alla Giustizia Francesca Businarolo o l’ex-capogruppo, Gianluca Perilli. Altro totem da difendere è il reddito di cittadinanza: per il Lavoro in pole c’è la deputata Pallini e, per lo Mise, Carla Ruocco. L’ex viceministro Cancelleri può restare ai Trasporti o spostarsi. All’Interno dovrebbe spuntarla Carlo Sibilia. In casa Pd si fanno i conti col tormentone sulla parità di genere. Dovrebbero essere riconfermate le uscenti Sereni (Esteri), Ascani (Scuola), Zampa (Salute), Malpezzi (Rapporti con il Parlamento), Bonaccorsi (Cultura), Puglisi (Lavoro) Morani (Mise). Ma girano anche i nomi di Madia (Economia), Valente (Giustizia), Cenni (Agricoltura) e Titti Di Salvo.

Per Leu e per gli altri ‘piccoli’, i posti sono pochi. Iv conta di strappare almeno due posti. Tra i nomi circolano forte quelli di Lucia Annibali eo Gennaro Migliore (Giustizia) e Daniela Sbrollini (Sport).

La Lega ha reso pubblica la lista dei suoi desiderata: oltre al Viminale (Candiani), chiede Ambiente, Infrastrutture (Bitonci), Agricoltura (Romeo) e Scuola (Borgonzoni), mentre Picchi dovrebbe andare al Mae (Esteri) e Rixi al Mit. In FI, come nel Pd, troppi nomi per troppi pochi posti.