Sono soprattutto i testi delle sue canzoni rap ad aver spinto il tribunale che si occupa dei reati legati al terrorismo in Spagna, a consegnare contro di lui un mandato di cattura. Pablo Hasél ha 33 anni ed è sostenitore dell’indipendenza catalana: nei suoi testi spiega come non gli piaccia essere etichettato ma "rispetto i comunisti e gli anarchici". Nelle sue canzoni rap si schiera dalla parte di chi si sente oppresso dal sistema di cui la monarchia spagnola è complice. Per il suo sostegno a gruppi terroristici che lottavano per l’indipendenza, come l’Eta nei Paesi baschi, Hasél è stato condannato a nove mesi di carcere, sei anni di inabilitazione con la conseguente perdita di alcuni diritti, e una multa di 30mila euro per incitamento al terrorismo. Quello che vede protagonista Hasél è un dibattito che interessa l’intera Spagna politica e culturale e che ha mostrato quanto la ferita del terrorismo indipendentista sia ancora fresca.