np_user_4025247_000000
ALFREDO QUARTA
Cronaca

Sorpresa Ancona Era la roccaforte rossa Ora andrà al ballottaggio

di Alfredo Quarta

Il centrodestra esulta, ma non vince. Il centrosinistra evita la disfatta e si prepara al secondo round. È un ballottaggio storico quello che andrà in scena tra due domeniche ad Ancona. Per la prima volta la coalizione guidata da Fdi riesce a essere davanti ai rivali con circa il 4% di consensi in più. Una situazione inedita nel capoluogo di regione delle Marche da sempre guidato dal centrosinistra.

Daniele Silvetti, ex An poi passato con Fini sino ad approdare a Forza Italia, è riuscito nell’impresa di portare il centrodestra in pole position in vista della sfida decisiva. Sul fronte del Pd, Ida Simonella, assessore uscente, ha contrastato l’avanzata degli avversari con un centrosinistra che partiva per la prima volta contro i favori dei pronostici.

Male il Movimento Cinque stelle, mentre si attesta al terzo posto il candidato della sinistra, Francesco Rubini, che con due liste civiche arriva intorno al 6%.

Il Pd, e con lui il centrosinistra, paga un malcontento generalizzato in città dopo dieci anni di governo incontrastato da parte della sindaca uscente Valeria Mancinelli alla quale vengono contestati ritardi nelle manutenzioni, nell’arredo urbano, una città che si è sostanzialmente fermata. Certo è che la prima cittadina ha dovuto contrastare il lungo periodo del Covid oppure, negli ultimi mesi, gli aumenti di materie prime che hanno fatto "saltare" o ritardare una serie di progetti. C’è poi anche un quadro nazionale che vede i dem in difficoltà e anche nella città roccaforte del partito i contraccolpi si sentono.

Davanti a questo scenario il centrodestra ha provato a giocarsi tutte le sue carte. Un candidato moderato, riconosciuto in città e che con una campagna elettorale fuori da esasperazioni ha provato a dialogare con i cittadini. Un candidato avallato in primis da Fdi. Il partito che, dopo aver conquistato la guida della Regione nel 2020 con Francesco Acquaroli (anche in questo caso una vittoria storica dopo decenni di centrosinistra), vuole cercare il cappotto, dopo aver anche sbaragliato il centrosinistra alle politiche dello scorso anno. Da qui l’arrivo della premier Meloni, insieme ai suoi vice Tajani e Salvini, a cinque giorni dal voto per lanciare la volata a Silvetti.

Ora si riparte da zero. Apparentamenti praticamente impossibili per il centrodestra, mentre il Pd potrebbe strizzare l’occhio a sinistra e M5s: alleanza difficile, ma non impossibile. Le questioni ambientali sono l’ostacolo più grande.