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31 mag 2022
31 mag 2022

Sorelle sfregiate con l'acido a Napoli, si è costituita la zia. Dubbi sulle dichiarazioni

Alla base del gesto ci sarebbero gravi dissidi familiari. La donna è stata sottoposta a fermo di polizia giudiziaria. L'attenzione degli investigatori si concentrerà ora sulle altre persone che hanno preso parte all'agguato

31 mag 2022
Il luogo in cui due sorelle di 24 e 17 anni sono state ustionate con l'acido la scorsa notte a Napoli, 30 Maggio 2022. ANSA/CIRO FUSCO
Napoli, il luogo in cui due sorelle sono state ustionate con l'acido (Ansa)
Il luogo in cui due sorelle di 24 e 17 anni sono state ustionate con l'acido la scorsa notte a Napoli, 30 Maggio 2022. ANSA/CIRO FUSCO
Napoli, il luogo in cui due sorelle sono state ustionate con l'acido (Ansa)

Napoli, 1 maggio 2022 - Restano diversi punti oscuri nel caso delle sorelle sfregiate con l'acido a Napoli. Si è costituita la presunta responsabile dell'aggressione alle sorelle di 24 e 17 anni che nella notte tra domenica e lunedì hanno subito la barbara aggressione. Una bottiglia lanciata contro il viso delle due donne che erano in sella a uno scooter e sono state accerchiate.  Le sorelle hanno riportato ustioni alle guance, al naso e alle braccia. La donna è la zia delle ragazze, 20enne, che si è resa irreperibile subito dopo il raid. Quindi, ieri, si è presentata in Questura dove già nel pomeriggio è stata lungamente interrogata dalla polizia e in particolare dagli agenti della Squadra Mobile di Napoli. Ma le sue dichiarazioni allo stato non trovano riscontro e risultano in contrasto "con il quadro probatorio acquisito" dagli investigatori della Squadra Mobile, spiegano in una nota gli inquirenti. Il reato contestato dal pm Giulia D'Alessandro è deformazione dell'aspetto della persona mediante lesioni permanenti al viso.

Il movente

Alla base del gesto ci sarebbero gravi dissidi familiari. Dalle offese via social ai video 'provocatori' sul web. Poi pedinamenti e anche un'auto incendiata. Insomma, una storia familiare complessa maturata nel quartiere popolare e popoloso del rione Sanità. Il nonno delle due vittime ha avuto una figlia dalla prima moglie e due, tra cui la presunta responsabile dell'aggressione, da un'altra donna.  Anni fa sono nati dei contrasti interni alla famiglia allargata. Le due sorelle vittime del lancio di acido avrebbero picchiato in un'occasione in strada la zia che avrebbe deciso di vendicarsi e appostandosi con l'aiuto di cinque complici, tra cui tre maschi, avrebbe sorpreso la 24enne e la 17enne che tornavano a casa dopo la serata domenicale.

La donna è stata sottoposta a fermo di polizia giudiziaria. Interrogata ieri mattina negli uffici della questura di via Medina, prima ha negato, poi ha parzialmente ammesso di essere stata tra le donne, tre in tutto, che erano nel gruppo che domenica notte ha commesso il raid. Il sospetto degli investigatori è che sia stata lei a lanciare l'acido.  L'attenzione degli investigatori si concentrerà ora sulle altre persone che hanno preso parte all'agguato.

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