3 apr 2022

"Sono pronto a volare a Kiev" Bergoglio alza la voce contro lo zar

Il papa in viaggio apostolico a Malta apre all’ipotesi di una visita nella capitale minacciata dai russi "Qualche potente rinchiuso nelle anacronistiche pretese di interessi nazionalistici provoca conflitti"

nina fabrizio
Cronaca
Papa Francesco, 85 anni, sul catamarano che lo ha portato da Malta all’isola di Gozo dove lo attendevano tremila persone nel santuario nazionale «Tà Pinu»
Papa Francesco, 85 anni, sul catamarano che lo ha portato da Malta all’isola di Gozo dove lo attendevano tremila persone nel santuario nazionale «Tà Pinu»
Papa Francesco, 85 anni, sul catamarano che lo ha portato da Malta all’isola di Gozo dove lo attendevano tremila persone nel santuario nazionale «Tà Pinu»

di Nina Fabrizio Sembra un papa al contrattacco quello che si è imbarcato ieri mattina su un volo Ita Airways alla volta della Valletta, meta del suo 36esimo viaggio apostolico, nuova missione per ridare slancio alla (tiepida) politica europea di accoglienza dei migranti. Lasciato l’elevatore resosi necessario per i problemi di deambulazione, Bergoglio ai giornalisti che lo incalzavano ha risposto senza filtri: "La visita a Kiev? È sul tavolo". Il dolore al ginocchio? "Nulla rispetto a quello che provo per la guerra in Ucraina". Appena sbarcato, subito una lunga allocuzione di fronte alle autorità maltesi in cui il presidente russo Vladmir Putin, per quanto mai esplicitamente nominato, è stato il chiaro destinatario del suo messaggio: "La guerra è stata preparata da tempo con investimenti e commerci di armi", "la minaccia atomica non è più il ricordo di un oscuro passato", "c’è qualche potente tristemente rinchiuso nelle anacronistiche pretese di interessi nazionalistici, che provoca e fomenta conflitti". E ancora, "abbiamo bisogno di compassione e di cura, non di visioni ideologiche e di populismi, che si nutrono di parole d’odio e non hanno a cuore la vita concreta del popolo". "Quanto ci serve – ha quasi invocato Bergoglio rievocando La Pira – una misura umana davanti all’aggressività infantile e distruttiva che ci minaccia, di fronte al rischio di una guerra fredda allargata che può soffocare la vita di interi popoli e generazioni". Il conflitto in Ucraina è dunque in primo piano anche nella trasvolata a Malta. E prende finalmente consistenza l’ipotesi che il Papa metta piede nella capitale martoriata come da tempo gli chiedono il presidente Zelensky, il sindaco Klitschko ma anche i vertici della chiesa greco-cattolica in comunione con Roma. Le condizioni sul terreno stanno mutando e sono più favorevoli a un atterraggio del Pontefice a Kiev, magari di poche ore. Il ...

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