"Io sono contro la pena di morte, ma devo dire che di fronte a certa infame violenza qualche dubbio mi viene". Matteo Salvini (nella foto) con questo post su Facebook commenta la rivelazione fatta da un collaboratore di giustizia sulla scomparsa di un’imprenditrice 44enne "uccisa – secondo il pentito – e data...

"Io sono contro la pena di morte, ma devo dire che di fronte a certa infame violenza qualche dubbio mi viene". Matteo Salvini (nella foto) con questo post su Facebook commenta la rivelazione fatta da un collaboratore di giustizia sulla scomparsa di un’imprenditrice 44enne "uccisa – secondo il pentito – e data in pasto ai maiali" dopo essersi rifiutata di cedere cinque anni fa nel Vibonese un terreno a un boss mafioso locale.

La riflessione del leader della Lega, che si dice "contrario alla pena di morte, ma..." crea un putiferio sui social (e non solo). Nel giro di poche ore sono oltre duemila i commenti al post, mille le condivisioni e più di ventimila i ’mi piace’, a partire da quello del deputato della Lega calabrese, Domenico Furgiuele.

Tra i commenti al post di Salvini si legge che quella della pena capitale deve essere la soluzione per alcuni delitti efferati. "Per certi crimini non esistono altre soluzioni", dice Angela. Per Paolo la spiegazione è ovvia: "A me viene il dubbio che certi omicidi avvengano soprattutto perché non c’è la pena di morte".

Anche la politica interviene. Per il presidente (M5s) della commissione giustizia della camera Mario Perantoni "avere dubbi sulla pena di morte significa stare – dice all’Adnkronos – qualche anno prima di Cesare Beccaria". Ivan Scalfarotto (Iv), sottosegretario agli Esteri, sottolinea invece: "Nemmeno il tempo di ripudiare Trump che oggi la Lega si mette a ragionare sulla pena di morte". Taglia corto infine Emma Bonino, leader di +Europa: "Parlare di pena di morte? Ma per favore...".

red.pol.