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4 feb 2022

Sondaggi giù, linea politica incerta Salvini in piena sindrome post-Colle

Continua il momento difficile del Capitano. Per gli italiani è più debole. Ieri positivo senza sintomi al Covid

4 feb 2022
ettore maria colombo
Cronaca
Matteo Salvini, 48 anni, con una foto su Fb, comunica di essere positivo al Covid
Matteo Salvini, 48 anni, con una foto su Fb, comunica di essere positivo al Covid
Matteo Salvini, 48 anni, con una foto su Fb, comunica di essere positivo al Covid
Matteo Salvini, 48 anni, con una foto su Fb, comunica di essere positivo al Covid
Matteo Salvini, 48 anni, con una foto su Fb, comunica di essere positivo al Covid
Matteo Salvini, 48 anni, con una foto su Fb, comunica di essere positivo al Covid

di Ettore Maria Colombo E niente, a Matteo Salvini non ne va bene una. Da ieri ci si è messo di mezzo pure il Covid che lo ha tenuto lontano dal giuramento del ‘nuovo’ capo dello Stato, Sergio Mattarella, che Salvini applaude "specie per le parole sulla giustizia". La notizia Salvini l’annuncia da solo, fa e disfa: "Amici, sono in buona compagnia ai 10 milioni di Italiani positivi e poi guariti. Giornata di lavoro come tante altre, tampone di controllo come tanti altri, nessun sintomo ma risultato positivo. Proprio nel giorno del panettone di San Biagio! A casa al volo qui a Roma, armato di computer, telefono e pazienza" scrive su Facebook il leader della Lega. Ma il tono garrulo nasconde a malapena l’irritazione. Mercoledì Salvini ha imposto ai suoi ministri di non votare l’ultimo decreto Covid del governo, in dissenso con la (presunta) discriminazione dei bambini non vaccinati nella scuola. Giorgetti, però, non c’era. "Impegni improrogabili": un tavolo di crisi da cui proprio non si poteva alzare. Eppure, il ministro capofila dell’ala moderata leghista il tempo per incontrare Di Maio l’ha trovato. Il premier, i ministri, gli altri partiti sono tutti molto preoccupati dall’ennesima strambata del Capitano, che minaccia guerra su tutti i fronti. Al titolare del Mef, Daniele Franco, ha imposto, più che chiesto, di fermare il caro energia. I modi poco urbani segnalano che, tra Lega e governo, c’è un grosso problema. Presto Salvini incontrerà Draghi, presumibilmente per avanzare la richiesta di un rimpasto che, però, allo stato vuole solo lui. Né ha intenzione di mollare nell’attacco ad almeno due dicasteri chiave (Interni e Salute) e ai loro titolari (Speranza e Lamorgese). "Non gli daremo tregua", fanno sapere i salviniani doc. Il problema è che, al netto delle voci sul possibile ‘sganciamento’ di Giorgetti, in palese ...

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