9 mag 2022

Solvay: sicurezza, gioco di squadra. Infortuni zero patto per i lavoratori

Diventa operativo l’accordo siglato tra la multinazionale e le aziende esterne del sito di Rosignano. La ricetta del direttore Nicolas Dugenetay: "Rispetto delle regole, collaborazione e dialogo aperto e leale"

Lo ha ripetuto in occasione della Festa dei Lavoratori il primo maggio scorso il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, quale monito al sistema Paese. Serve "un patto tra istituzioni, società civile, forze sociali ed economiche" contro le morti sul lavoro che non deve diventare – ha tuonato il capo dello Stato – "un gioco d’azzardo potenzialmente letale". Invito e approccio che per Solvay rappresentano un valore aziendale storico.

Sono passati due mesi dalla firma del ’Patto sicurezza insieme’ siglato da Solvay Chimica Italia Spa con le principali aziende esterne (Acli Labor, Ditta Franchi, Etruria Nord, Icet Industrie, Idromacchine, Officina 2000, Sait, Termisol Termica, Toscana Ecofanghi, Valmec) che operano nel Parco Industriale di Rosignano (Livorno) ed è in piena fase di realizzazione.

"Si tratta – commenta Nicolas Dugenetay, direttore dell’impianto alla firma del protocollo – di un’ulteriore presa di responsabilità che abbiamo voluto mettere in campo insieme a chi collabora sugli impianti con noi ogni giorno, per raggiungere l’obiettivo ’zero infortuni’ e innalzare a un livello di eccellenza la cultura e la pratica della sicurezza nel nostro sito. In questo modo si rinsalda il concetto che la sicurezza è una responsabilità che riguarda tutti indistintamente, e insieme, grazie a rispetto delle regole, collaborazione e dialogo aperto e leale, possiamo guardare al futuro in sicurezza. Ciò si concretizza – conclude Dugenetay – focalizzando le nostre azioni su tre assi: formazione di lavoratori e preposti, preparazione dei lavori, supervisione delle attività in campo".

"Partecipando al Patto Sicurezza Insieme voluto da Solvay – dice Elena Mannucci, Compliance & CSR manager di Termisol Termica – Termisol Termica collabora con le ditte presenti nel Parco industriale di Rosignano per la formazione sulla cultura della sicurezza sul lavoro con due progetti: il corso ’Abitudini’, rivolto a tutti i lavoratori, e il corso ’Cultura Sicurezza dei Preposti’, dedicato a chi ricopre il ruolo di preposto. I corsi – chiude Elena Mannucci – hanno una impostazione innovativa, con continuo coinvolgimento partecipativo degli stessi lavoratori che sono i protagonisti per far diventare il rispetto delle norme di sicurezza un’abitudine automatica".

"Il gruppo che è stato ribattezzato ’Safety Friends’ – illustra Lorenzo Buzzichelli amministratore delegato di Ecofanghi che per il gruppo si occupa della supervisione in campo – è stato percepito all’inizio come qualcosa di ridondante da parte delle varie aziende. Una volta invece che i tour sono iniziati, i più entusiasti dell’iniziativa sono sicuramente gli Aspp meno esperti, che hanno potuto apprendere informazioni e metodologie di lavoro a 360 gradi. L’impressione è che anche i lavoratori ’controllati’ stiano recependo in modo positivo la presenza del gruppo, che effettua i richiami quando necessario, ma offre anche consigli e permette di analizzare le problematiche di sicurezza da diversi punti di vista".

Positiva anche la testimonianza di Martin Gutsuzyan, responsabile servizi tecnici del sito. "I fogli di lavoro – spiega – erano stati compilati e erano corretti. Le persone incontrate usavano i propri ’dpi’ e hanno mostrato comportamenti completamente conformi alle regole. Si è potuto discutere sulla situazione della sicurezza e ribadire la necessità che oltre a rispettare le regole, si deve avere ’voglia’ di fare sicurezza. Le persone hanno risposto serenamente alle domande e si è notata un’apertura franca alle sollecitazioni". Sulla stessa lunghezza d’onda anche Andrea Formichi, responsabile di ’Officina 2000’. "Con questo patto – afferma – si cerca di trasmettere i veri valori della sicurezza, non solo quindi obblighi e sanzioni. Bisogna agire sui comportamenti delle persone affinché lavorare in sicurezza procuri soddisfazione piuttosto che sacrificio".

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