Marcella Cocchi Onestà, onestà anche nell’essere genitori, il compito più difficile. Il video del Grillo furibondo richiama alla memoria, per contrasto, un altro filmato. Quello in cui una madre denunciò il figlio con parole e toni disperati: "È giusto che adesso paghi, che si assuma la sua responsabilità, lo dico con lo stesso dolore per cui non ho pensato nemmeno un minuto che si potesse fare una cosa...

Marcella

Cocchi

Onestà, onestà anche nell’essere genitori, il compito più difficile. Il video del Grillo furibondo richiama alla memoria, per contrasto, un altro filmato. Quello in cui una madre denunciò il figlio con parole e toni disperati: "È giusto che adesso paghi, che si assuma la sua responsabilità, lo dico con lo stesso dolore per cui non ho pensato nemmeno un minuto che si potesse fare una cosa diversa da quella che ho fatto. Forse l’unico modo per dargli una speranza di riscatto".

Due anni fa Giovanna Proietti commosse tutti. Aveva appena fatto arrestare il suo Valerio, 22enne ora a processo con l’accusa di aver ucciso Luca Sacchi. Quel caso, stile Suburra dei giovanissimi, sconvolse Roma e interrogò le coscienze dei genitori d’Italia: si deve proteggere o denunciare un figlio che commette una violenza? Certo, occorre fare le debite proporzioni perché noi sì, siamo garantisti.

Ciro Grillo è accusato di stupro, ma sostiene sia stato un rapporto consenziente, diranno i giudici se è colpevole o no. Si trattò di omicidio nel caso di Valerio Del Grosso, che poi confessò. Ma le parole di sua madre prostrata dalla sofferenza eppure tanto coraggiosa nell’affermare il bene (non solo protezione) del suo bambino che "non è cattivo come appare" mostra un modello genitoriale opposto. Per Grillo il suo ragazzo "si diverte" da "coglione" dopo il Billionaire. L’ex guru manettaro della politica ora non si fa scrupoli non solo a screditare un’inchiesta in corso ma anche a ‘condannare’ una ragazza colpevole a suo dire, secondo prassi maschilista consolidata, di aver denunciato tardi. Tanta è la foga di difendere il figlio in social-visione che non c’è un pensiero per lei, per la sua famiglia. Mamma Giovanna urlò la sua vergogna, era "distrutta al pensiero dei genitori che stavano piangendo". Una differenza di approccio abissale. Da un lato c’è un leader, uomo pubblico, che sconfessa tutti i suoi principi per il figlio. Dall’altro una madre consapevole, che offre al suo affetto più grande una lezione di vita. E forse lo salverà.