C’era un vero e proprio tariffario: 400 euro per attivare una pratica bloccata o complessa, 200 per la trattazione di una ordinaria e 100 per la consegna. Denaro ma anche capi di abbigliamento, generi alimentari e pranzi. Erano questi, secondo la squadra mobile, i costi delle ‘prestazioni’ di Serafina La Placa, assistente capo della Polizia, impiegata nell’ufficio Immigrazione della Questura di Parma. La donna è ora agli arresti domiciliari. Assieme al marito, Filippo Pignato, anche lui arrestato con la stessa misura cautelare, incassava per accelerare le pratiche per la richiesta di permesso di soggiorno. Con i due sono finite in manette altre dieci persone, intermediari di nazionalità indiana, albanese, tunisina, pakistana e cinese che si erano mossi per trattare la propria pratica o quella di familiari e amici.