Maxi risse convocate via social fra giovanissimi: prosegue il drammatico bollettino quotidiano della moda salita alla ribalta con il ’lockdown’ prolungato a causa della pandemia. Proprio per uno di questi scontri una diciottenne è stata denunciata con l’accusa di rissa aggravata. Era una dei partecipanti all’ammucchiata di ragazzi che si sono picchiati nel centro di Gallarate, in provincia di Varese, venerdì scorso, in cui è rimasto ferito un 14enne. I ragazzi fra i 12 e i 18 anni sono arrivati dalla provincia di Varese e anche da Milano. La maggior parte in treno dato che non hanno l’età per prendere la patente. Dalla...

Maxi risse convocate via social fra giovanissimi: prosegue il drammatico bollettino quotidiano della moda salita alla ribalta con il ’lockdown’ prolungato a causa della pandemia. Proprio per uno di questi scontri una diciottenne è stata denunciata con l’accusa di rissa aggravata. Era una dei partecipanti all’ammucchiata di ragazzi che si sono picchiati nel centro di Gallarate, in provincia di Varese, venerdì scorso, in cui è rimasto ferito un 14enne. I ragazzi fra i 12 e i 18 anni sono arrivati dalla provincia di Varese e anche da Milano. La maggior parte in treno dato che non hanno l’età per prendere la patente.

Dalla Lombardia all’Emilia, finendo nelle Marche. Sabato una rissa fra una cinquantina di ragazzi è andata in scena in centro a Parma, mentre un’altra è stata sventata ad Ancona. Gli inquirenti, coordinati dal pm di Busto Arsizio, Nadia Calcaterra, stanno cercando di identificare gli altri partecipanti alla rissa di Gallarate e di saperne il motivo: se si tratta di uno scontro fra fazioni rivali per qualche sgarro o l’emulazione di altri ritrovi simili, una sorta di fight club sulla pubblica piazza (allarme lanciato dal report della polizia). Di certo c’è il ritrovamento di due borsoni contenenti mazze, catene, pietre e un coltello, sequestrati dove si è svolto lo scontro. Anche a Santarcangelo, in provincia di Rimini, non è mancata la scazzottata tra ragazzi. Lunghi minuti di paura quelli vissuti sabato sera nella centralissima piazza Ganganelli, a Santarcangelo. Una rissa fra giovani, nata per futili motivi, ha fatto scoppiare il caos. Sono intervenuti gli agenti della Polizia locale per calmare gli animi. Nell’altro versante della regione, a Parma, un copione molto simile a quello romagnolo. Pomeriggio ad alta tensione sabato nel centro ducale fra assembramenti e scazzottate. Una rissa iniziata fra due contendenti e poi via via sempre più ampia sino a coinvolgere una cinquantina di persone. È quanto successo in piazza della Pace: l’emulazione dopo gli altri casi nazionali non si deve mai escludere dal panorama delle spiegazioni.

Ad affrontarsi inizialmente attorno alle 16,30 due giovani che si sono presi a calci e pugni con decine e decine di persone attorno che li riprendevano con il telefonino e facevano il tifo. Poi la situazione è degenerata con due gruppi che hanno iniziato ad affrontarsi fra loro senza esclusione di colpi. La rissa è durata una decina di minuti poi, quando sono arrivate le forze dell’ordine, c’è stata la fuga dei partecipanti. Le indagini sono in corso.

"Un centinaio di minorenni armati di mazze bottiglie e catene per futili motivi hanno scatenato il panico per le vie di Roma e Gallarate, altri li hanno preceduti, molti altri li seguiranno, temo. I giovani d’oggi litigano e si sgozzano per futili motivi. Ascoltano la musica trap e diventano piccoli criminali, provano la purple drunk e ci restano secchi, si fanno le canne e perdono il contatto con la realtà", cosi commenta il dj Aniceto, uno dei dj più impegnati nel sociale, esperto di new generation e già membro della Consulta per le politiche antidroga a palazzo Chigi, l’escalation della violenza nelle nuove generazioni.

Alessandro Belardetti