Un momento della "lezione" della polizia ai ragazzi
Un momento della "lezione" della polizia ai ragazzi

Massa, 23 gennaio 2015 - Viaggiare nella rete senza pericoli: i sono stati gli uomini della Polizia di Stato a insegnare ai ragazzi delle scuole (e anche ai genitori) come orientarsi su internet e in particolare sulle piattaforme social (Facebook e Twitter certamente le più famose) in tutta sicurezza. «Una vita da Social», questo il titolo dell’iniziativa giunta alla seconda edizione, che ieri ha appunto fatto tappa in piazza Aranci, all’interno di uno speciale camion (o «truck» piuttosto) allestito con un’aula didattica. Sono state due classi della scuola media «Malaspina» ad inaugurare  la campagna di sensibilizzazione e prevenzione della Polizia di Stato sui rischi e i pericoli connessi all’utilizzo di internet, rivolta a genitori, studenti e insegnanti delle scuole di primo e secondo grado. Le lezioni si sono svolte nell’aula didattica del truck, assieme agli specialisti della polizia postale che hanno tenuto le lezioni alle 8 scolaresche coinvolte nel progetto, il questore Francesco Misiti, il vicario del prefetto, Anna Mitrano, e il sindaco di Massa, Alessandro Volpi. Numerose e interessanti le domande rivolte dai ragazzi e dai loro accompagnatori agli operatori della Polizia postale soprattutto sul cyber bullismo, ossia l’uso delle nuove tecnologie per intimorire, molestare, mettere in imbarazzo, far sentire a disagio o escludere altre persone, e sul fenomeno del «sexting», cioè l’invio di video e foto “hot” insieme ai messaggi di testo e sull’adescamento tramite i “social”, finalizzato alla truffa o al furto di denaro, ma anche ad attrarre giovani e ragazze a incontri o appuntamenti che poi possono finire in maniera tragica. Malgrado la pioggia della mattina, diverse decine di passanti, ragazzi e genitori, sono saliti sul truck e hanno chiesto informazioni ai poliziotti. Non sono mancati gadget con il logo della Polizia di Stato per tutti, distribuiti dal personale dell’ufficio relazioni con il pubblico della questura, presente in piazza con un proprio stand. In piazza Aranci poi c’erano anche un altro stand che ha ricevuto molte visite: era quello della polizia scientifica della questura, dove un operatore ha mostrato come si rilevano sulla scena di un crimine le impronte digitali usando un apposito pennello e polveri speciali. I ragazzi hanno poi potuto anche provare il brivido di salire sulla volante della polizia e provare le novità tecnologiche che essa offre. Il truck è rimasto sino al tardo pomeriggio in piazza Aranci ed è stato visitato anche dalla squadra giovanile della Asd Pallamano Carrara.