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7 dic 2021
antonio troise
Cronaca
7 dic 2021

Smart working, ecco le nuove regole per le aziende private: dall'orario al luogo di lavoro

Il protocollo tra governo, sindacati e datori di lavoro mette la parola fine al far west di norme nate durante la pandemia

7 dic 2021
antonio troise
Cronaca

Roma, 7 dicembre 2021 - Arrivano le regole per lo smart working nel settore privato. Il protocollo, sottoscritto fra governo, sindacati e datori di lavoro, mette la parola fine al far west di norme e procedure nate nel periodo della pandemia, quando di colpo milioni di italiani hanno dovuto fare i conti col lavoro da casa. 

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Sommario

L'adesione e le modalità

Lo smart working sarà su base volontaria. Ogni lavoratore dovrà sottoscrivere un accordo individuale. Resta, da entrambe le parti, il diritto di recesso. Se il lavoratore rifiuta lo smart working e decide di prestare la propria attività in sede, non rischia sanzioni o il licenziamento per giusta causa. L’accordo potrà essere a tempo determinato o indeterminato e prevedere anche l’alternanza fra la presenza in sede e quella al di fuori dalle sede aziendale. 

Orario flessibile

Non viene indicato un orario preciso. Ogni dipendente può disporre di una certa autonomia nella prestazione. L’azienda, però, potrà fissare obiettivi precisi da raggiungere in un determinato arco di tempo. Inoltre, il lavoratore dovrà in ogni caso rispettare l’organizzazione delle attività assegnate dal responsabile a garanzia dell’operatività dell’azienda e dell’interconnessione fra le varie funzioni. Nelle intese individuali potranno comunque essere previste delle fasce orarie all’interno delle quali svolgere il lavoro assegnato. 

Addio straordinari

Salvo esplicita previsione dei contratti collettivi nazionali, territoriali o aziendali, durante le giornate di smart working non possono essere autorizzati gli "straordinari". 

Pause e disconnessione

Il lavoratore avrà comunque diritto a un periodo durante il quale potrà lasciare spento il computer, staccare il cellulare e non controllare la mail. Saranno adottate specifiche misure tecniche e organizzative per garantire la fascia di disconnessione. Anche le forme e le modalità di controllo delle prestazioni lavorative saranno oggetto dell’accordo individuale, nel rispetto della normativa sulla privacy.

Permessi e legge 104

I lavoratori potranno richiedere i permessi orari previsti dalla legge o dai contratti collettivi. È il caso, ad esempio, di chi usufruisce della legge 104 per assistere ad un familiare. Inoltre, nei casi di assenze legittime (malattie, infortuni, permessi retribuiti, ferie ecc…) si possono disattivare i dispositivi di connessione e raccogliere le eventuali comunicazioni aziendali solo alla ripresa dell’attività. 

Il luogo di lavoro

Il lavoratore, inoltre, sarà libero di individuare il luogo da dove connettersi in modalità agile, a patto che però abbia caratteristiche idonee per assicurare il corretto svolgimento della prestazione. 

Gli strumenti

In linea di massima gli strumenti per lo svolgimento del lavoro agile (pc, connessione, modem o telefonini) potranno essere messi a disposizione dall’azienda, con l’obiettivo di assicurare dispositivi idonei per lo svolgimento dell’attività lavorativa e sicuri per l’accesso ai sistemi aziendali. A carico del datore di lavoro anche le attività di manutenzione e sostituzione degli strumenti, che restano di proprietà dell’azienda. 

La formazione 

Per diffondere una cultura aziendale favorevole allo smart working e, in ogni caso, per incrementare le competenze tecniche, organizzative, digitali, saranno previsti percorsi formativi che interessano tutta la platea aziendale, dai dirigenti agli impiegati. 
 

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