L’esercito statunitense ha sdoganato smalto e rossetto per le soldatesse, con nuove regole improntate comunque alla discrezione per una parte che oggi rappresenta oltre il 15% delle forze in campo. Nel nuovo corso sono ammessi anche accessori come gli orecchini. La nuova ‘grooming policy’ (cura dell’aspetto), così come viene denominata, è entrata in vigore a fine febbraio. Fa seguito ad anni di appelli e battaglie, in particolare modo da parte di soldatesse afro-americane le quali avevano bollato come ‘razziste’ le normative che regolano le modalità con cui le donne in divisa sono autorizzate a portare i capelli, non sciolti ma raccolti in chignon. Un’impresa, soprattutto se se i capelli sono crespi e ribelli. Già nel 2014, sotto l’amministrazione Obama, l’allora ministro della Difesa Chuck Schumer ne aveva ordinato la revisione. Via libera anche alle treccine, alla coda sciolta o alla rasatura completa, una prerogativa che prima era riservata solo ai colleghi maschi.