Quotidiano Nazionale logo
quotidiano nazionale
18 ott 2014

Sinodo, relazione votata a maggioranza. Quorum fallito su gay e divorziati

I 191 padri sinodali hanno votato a maggioranza la 'Relatio' finale del  sinodo sulla famiglia. Domani la messa conclusiva celebrata dal Papa

18 ott 2014
featured image
La messa durante il Sinodo ANSA/OSSERVATORE ROMANO - HO- EDITORIAL USE ONLY
featured image
La messa durante il Sinodo ANSA/OSSERVATORE ROMANO - HO- EDITORIAL USE ONLY

Roma, 18 ottobre 2014 - "Gli uomini e le donne con tendenze omosessuali devono essere accolti con rispetto e delicatezza". Ma "non esiste fondamento alcuno per assimilare o stabilire analogie, neppure remote, tra le unioni omosessuali e il disegno di Dio sul matrimonio e la famiglia". Sono le conclusioni del Sinodo straordinario sulla famiglia, iniziato il 5 ottobre, che termina domani, con una messa celebrata dal Papa (alla presenza di Benedetto XVI) per la la beatificazione di Paolo VI. Stasera, intanto, è stata votata la Relatio Synodi (il documento finale) e 59 punti (su un totale di 62) hanno raggiunto la maggioranza (compreso quello che propone di riconoscere le coppie di fatto come una via verso il matrimonio), tranne i tre nodi più problematici che non hanno ottenuto quella di due terzi. Si tratta dei paragrafi relativi alla comunione ai divorziati risposati e alla questione degli omosessuali. I temi caldi hanno comunque avuto la maggioranza semplice di voti. 

IL DISCORSO DEL PAPA -  Vescovi spaccati sui temi più delicati ma "personalmente mi sarei molto preoccupato e rattristato se non ci fossero state queste tentazioni e queste animate discussioni - sono state le parole di Papa Francesco nel suo discorso serale ai padri sinodali -. Invece ho visto e ho ascoltato con gioia e riconoscenza discorsi e interventi pieni di fede, di zelo pastorale e dottrinale, di saggezza, di franchezza, di coraggio e di parresia. E ho sentito che è stato messo davanti ai propri occhi il bene della Chiesa, delle famiglie e la 'suprema lex', la 'salus animarum'", ha detto il Papa che, al termine, ha raccolto una standing ovation di 5 minuti. E questo "sempre - lo abbiamo detto qui, in Aula - senza mettere mai in discussione le verità fondamentali del Sacramento del Matrimonio: l'indissolubilità, l'unità, la fedeltà e la procreatività, ossia l'apertura alla vita". Bergoglio ha voluto mettere l'accento sull'immagine data dai media di una Chiesa in litigio: ""Tanti commentatori, o gente che parla, hanno immaginato di vedere una Chiesa in litigio dove una parte è contro l'altra, dubitando perfino dello Spirito Santo, il vero promotore e garante dell'unità e dell'armonia nella Chiesa", ha detto smentendo l'esistenza di tensioni e invitando a confidare nello Spirito Santo "che lungo la storia ha sempre condotto la barca, attraverso i suoi Ministri, anche quando il mare era contrario e mosso e i ministri infedeli e peccatori". Il Papa, che ha deciso di pubblicare il documento approvato oggi, ha preso del tempo: "Cari fratelli e sorelle, ora abbiamo ancora un anno per maturare, con vero discernimento spirituale, le idee proposte e trovare soluzioni concrete a tante difficoltà e innumerevoli sfide che le famiglie devono affrontare. Un anno per lavorare sulla 'Relatio synodi' che è il riassunto fedele e chiaro di tutto quello che è stato detto e discusso in questa aula e nei circoli minori. E viene presentato alle Conferenze episcopali come 'Lineamenta'. "Il Signore ci accompagni,". Al termine, Bergoglio ha ripetuto quanto aveva detto all'inizio dei lavori raccomandando, ora che si apre una nuova fase di approfondimento, di "vivere tutto questo con tranquillità, con pace interiore anche perché il Sinodo si svolge 'cum Petro et sub Petro', e la presenza del Papa è garanzia per tutti".

IL MESSAGGIO: "LA CHIESA NON ESCLUDA NESSUNO" - Questa mattina i 191 padri sinodali avevano già approvato a maggioranza il messaggio finale (con 158 sì su 174 votanti) prima della votazione definitiva e dopo alcuni ritocchi apportati in seguito alla discussione nella congregazione generale di ieri. Il testo è stato pubblicato. "Cristo ha voluto che la sua Chiesa fosse una casa con la porta sempre aperta nell'accoglienza, senza escludere nessuno - è il messaggio - Siamo perciò grati ai pastori, fedeli e comunità pronti ad accompagnare e a farsi carico delle lacerazioni interiori e sociali delle coppie e delle famiglie". La Chiesa si apre ai "mutamenti della società". "Abbiamo riflettuto sull'accompagnamento pastorale e sull'accesso al sacramento dei divorziati risposati nella prima tappa del nostro cammino sinodale", ha detto il cardinale Gianfranco Ravasi, presidente della commissione per il messaggio steso dai Padri sinodali. Ma "Ognuno porta le sue ragioni, le sue argomentazioni, tenendo conto che la casistica è molto complessa: non è così semplice come dicono queste due parole, pensate alla persona che è stata lasciata e poi si trova con due figli e per sopravvivere ha stabilito una nuova relazione".

I DIVORZIATI - Il messaggio, di circa tre cartelle, mette in luce "la grande sfida della fedeltà nell'amore coniugale. Indebolimento della fede e dei valori, individualismo, impoverimento delle relazioni, stress di una frenesia che ignora la riflessione segnano anche la vita familiare". Si assiste, cosi', "a non poche crisi matrimoniali". I fallimenti, viene sottolineato, "danno, così, origine a nuove relazioni, nuove coppie, nuove unioni e nuovi matrimoni, creando situazioni famigliari complesse e problematiche per la scelta cristiana". Cruciale il passaggio in cui i vescovi si soffermano sull'importanza dell'eucaristia domenicale come "vertice che raccoglie e riassume tutti i fili della comunione con Dio e col prossimo". "Per questo - viene sottolineato -, nella prima tappa del nostro cammino sinodale, abbiamo riflettuto sull'accompagnamento pastorale e sull'accesso ai sacramenti dei divorziati risposati". "Della comunione ai divorziati risposati, noi vescovi tedeschi abbiamo parlato in modo approfondito e una schiacciante maggioranza ha approvato il nostro documento che riprende la relazione del cardinale Kasper al Concistoro dello scorso febbraio", ha sottolineato il cardinale Reinhard Marx nel briefing di oggi. "Come vescovi - ha spiegato - non possiamo selezionare i nostri fedeli e i fedeli questo ci chiedono. Dopo le accuse di pedofilia e abusi del 2010 abbiamo tentato di avviare un dialogo chiedendo loro: dove cambiare? Come diventare più credibili?"

L'APPELLO AI GOVERNI E ALL'ONU - Il messaggio del Sinodo sottolinea che tra le sfide alle quali la Chiesa intende rispondere ci sono "le difficoltà economiche causate da sistemi perversi, dal 'feticismo del denaro e dalla dittatura di un'economia senza volto e senza scopo veramente umano', che umilia la dignità delle persone". "Pensiamo - scrivono i vescovi - al padre o alla madre disoccupati, impotenti di fronte alle necessità anche primarie della loro famiglia, e ai giovani che si trovano davanti a giornate vuote e senza attesa, e che possono diventare preda delle deviazioni nella droga o nella criminalità".

I BAMBINI VITTIME DELLA PEDOFILIA - Il Sinodo ha rivolto oggi il suo pensiero "ai bambini e ragazzi vittime di abusi persino da parte di coloro che dovevano custodirli e farli crescere nella fiducia". Lo si legge nel messaggio approvato oggi. I padri sonodali hanno accomunato le vittime dei preti pedofili ai poveri e feriti di oggi. "Pensiamo pure - scrivono - alla folla delle famiglie povere, a quelle che s'aggrappano a una barca per raggiungere una meta di sopravvivenza, alle famiglie profughe che senza speranza migrano nei deserti, a quelle perseguitate semplicemente per la loro fede e per i loro valori spirituali e umani, a quelle colpite dalla brutalità delle guerre e delle oppressioni".

Nell'ottobre 2015 si svolgerà un secondo sinodo, questa volta ordinario, sempre sulla famiglia. La relazione votata oggi verrà data al Papa e poi inviata a tutte le conferenze episcopali del mondo - accompagnata da un questionario - in vista dell'appuntamento dell'anno prossimo.

 

 

© Riproduzione riservata

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?