"I vaccini permettono di evitare nuovi lockdown", perché riducono la letalità del Covid a livelli influenzali, per i quali non servono in alcun modo i provvedimenti di contenimento o di chiusura. È il senso di un lungo post pubblicato su Facebook dal virologo Guido Silvestri, professor & chair presso la Emory University di Atlanta, che da tempo si batte perché il programma di immunizzazione di massa avvenga nella maniera più rapida ed efficiente possibile, unico modo, a suo dire, per tornare alla vita normale.

Che i vaccini siano l’unico strumento per combattere il Covid, riportandone la letalità a livelli simili all’influenza stagionale – spiega Silvestri – lo si ricava in modo chiaro dai dati che vengono dal Regno Unito.

"L’ondata di infezioni dell’autunno-inverno 2020 (quindi in epoca pre-vaccino) – ricorda Silvestri – inizia attorno al 15 settembre. Da quel giorno fino al 12 novembre ci sono state 914.379 infezioni, con 9.273 morti. L’ondata della primavera-estate 2021 (quindi in epoca post-vaccino) inizia attorno al 1 giugno. Da quel giorno fino al 17 luglio ci sono 902.552 casi accertati di infezione in UK, con 860 morti".

La letalita è al momento 0.095%, circa 11 volte più bassa rispetto all’ondata pre vaccino. "Un valore simile a quello dell’influenza stagionale".