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29 mag 2022

Silenzio in volo, forse dormiva Licenziato il comandante

Il pilota non ha risposto per dieci minuti alle richieste della torre di controllo. Ipotesi colpo di sonno, l’azienda Ita dopo l’indagine: "Venuta meno la fiducia"

29 mag 2022
marco principini
Cronaca
Il volo Ita da New York a Roma Fiumicino era partito il 30 aprile scorso
Il volo Ita da New York a Roma Fiumicino era partito il 30 aprile scorso
Il volo Ita da New York a Roma Fiumicino era partito il 30 aprile scorso
Il volo Ita da New York a Roma Fiumicino era partito il 30 aprile scorso
Il volo Ita da New York a Roma Fiumicino era partito il 30 aprile scorso
Il volo Ita da New York a Roma Fiumicino era partito il 30 aprile scorso

di Marco Principini

Una prolungata mancanza di comunicazioni fra la cabina di pilotaggio dell’aereo e il centro di controllo francese forse per un colpo di sonno, un allarme scattato e quindi, una volta a terra, una spiegazione che non regge all’indagine interna. Per questo il comandante del volo Ita da New York a Roma Fiumicino del 30 aprile scorso è stato licenziato dalla compagnia che ha parlato di un venir meno del "rapporto di fiducia" anche se si è affrettata a specificare che la sicurezza del volo "è sempre stata garantita". L’episodio è accaduto nel cuore della notte fra il 30 aprile e il 1 maggio ed è inquadrabile, spiegano addetti di settore, in quella casistica chiamata Ploc (Prolonged loss of communication), ovvero un’assenza di comunicazione superiore ai dieci minuti. Episodi non frequenti ma possibili che, appunto, prevedono una serie di procedure a livello internazionale e interne.

Dopo essere entrato nello spazio aereo francese, l’aereo Ita, passate le 5 del mattino non ha risposto alle richieste del centro di controllo francese il quale ha messo in allarme gli omologhi italiani e la compagnia il cui centro di controllo è poi riuscito a mettersi in contatto. In quel momento nella cabina, che nei voli per New York conta su due piloti e non tre come i voli a lungo raggio di maggior durata, uno dei due, il primo ufficiale dorme come da procedura ma l’altro, il comandante appunto, non risponde. Una delle ipotesi, non confermata, è appunto quella di un colpo di sonno.

A livello teorico, si sottolinea, si tratta di casi non rarissimi in situazioni dove la lunga percorrenza e gli effetti del jet lag possono farsi sentire specie su personale di età più avanzata e meno abituata al lungo raggio. Nel caso in questione non ci sarebbe comunque stato, spiega Ita, un allarme tale da far scattare il decollo dei caccia della difesa aerea: "Non vi sono evidenze relative ad attività aerea esterna durante il volo in oggetto" ha puntualizzato la compagnia. Dopo l’arrivo dell’aereo a Fiumicino è partita un’indagine interna e qui, appunto, sono emerse "forti incongruenze tra le dichiarazioni rese dal comandante e l’esito delle investigazioni interne" sul funzionamento dell’attrezzatura di bordo. Da qui il licenziamento per il comandante del volo.

Nelle stesse ore l’amminstratore delegato di Ita Airways, Fabio Lazzerini, annunciava: "Dal primo giugno entrano in flotta i primi tre Airbus 350. Abbiamo ordinato 68 aerei da Airbus e sono tutti arei di nuova generazione, con consumi medi di carburante del 25-30% in meno. Noi daremo al Paese fra tre anni la flotta più giovane d’Europa. Nel 2025 avremo l’età media della nostra flotta sarà di 6,2 anni e il 75% della flotta sarà di nuova generazione e nell’arco del Piano avremo ridotto le emissioni di CO2 di 750mila tonnellate".

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