Un fumatore di sigaretta elettronica
Un fumatore di sigaretta elettronica

Roma, 29 gennaio 2018 -Le sigarette elettroniche, secondo l'ultimo studio della New York University, modificherebbero il Dna. Ma sono moltissimi i miti e le verità paradossali che circondano il mondo della svapata. Dati alla mano cercheremo di fare un po' di chiarezza.

Le e-cig fanno meno male delle bionde tradizionali?
Vero

Secondo l'Associazione italiana per la ricerca sul cancro, la sigaretta elettronica “può essere utile per controllare la dipendenza da nicotina dei fumatori, perché permette di evitare il catrame e i molti gas tossici contenuti nel fumo di pipa, sigari e sigarette, esponendo a rischi più limitati”.

Le e-cig aiutano a combattere la dipendenza?
Parzialmente falso

Sempre secondo l'Airc, “non è ancora chiaro se sia efficace come strumento per smettere di fumare”. Chi non si è mai acceso una bionda dovrebbe “evitare le sigarette elettroniche, poiché la nicotina favorisce ipertensione e diabete (e nei giovani può interferire con lo sviluppo neurologico); inoltre le sostanze aromatizzanti - presenti anche nei prodotti senza nicotina - sono sospettate di esporre a rischi per la salute”. Inoltre, un gruppo di ricercatori coordinati da Cecilia Gotti, Istituto di neuroscienze del Consiglio nazionale delle ricerche (In-Cnr), Francesco Clementi, di In-Cnr e Università Statale di Milano, e da Mariaelvina Sala, Università Statale di Milano, in collaborazione con Michele Zoli dell'Università di Modena e Reggio Emilia, ha riscontrato un maggior aumento dell'ansia e dei comportamenti compulsivi “nel caso di sospensione del vapore di sigaretta elettronica, osservabile anche dopo lungo tempo dall'interruzione”.

Le sigarette elettroniche sono osteggiate dalle lobby del tabacco?
Parzialmente vero

Quando nel 2010 le sigarette elettroniche entrano sul mercato, molte dei colossi del tabacco scatenano i loro lobbisti a Washington e Bruxelles per soffocare sul nascere la novità. Poi diversi gruppi, tra cui British America Tobacco e Philip Morris, intuiscono le potenzialità del prodotto e anche loro si lanciano nel settore. Per cui l'iniziale ostilità si è trasformata in sostegno. In ogni caso, i big della sigaretta, curano molto i rapporti coi politici. Come ha dimostrato un recente servizio di Report, le lobby del tabacco a Bruxelles sono arrivati a schedare ogni singolo parlamentare per capire se eventuali pressioni potevano essere recepite con favore.

I liquidi per le ricariche si possono acquistare sul web?
Falso

Dal primo gennaio di quest’anno i liquidi di ricarica per le e-cig non si possono più vendere online, ma solo in tabaccherie e rivendite autorizzate. Con pene severe, fino a 40.000 euro, per chi trasgredisce.