Siccità, torrente Baganza nel Parmense (Autorità di bacino del Po)
Siccità, torrente Baganza nel Parmense (Autorità di bacino del Po)

Roma, 17 agosto 2021 - Basta guardarsi attorno. Vigneti impoveriti,  olive e agrumi caduti dagli alberi, ridimensionato il raccolto di pomodoro e del foraggio per gli allevamenti. Ecco gli effetti immediati della siccità sulle nostre campagne. Coldiretti ha  fatto i conti. Parliamo di eventi estremi - quest'anno sono già 1.200,  con un aumento del 56% sull’anno scorso -, l'assenza prolungata d'acqua  va di pari passo con le piogge violente. Tempeste che non nutrono il terreno ma al contrario provocano disastri. "Almeno un miliardo di danni", annuncia l'agronomo Rolando Manfredini. La combinazione dei disastri climatici ha portato a questi risultati: "Meno 10% nel raccolto di grano, perdite del 30% per le ciliegie, del 40% per le pesche nettarine. Danni e colpi di calore, la cosa riguarda ad esempio il pomodoro", è la sintesi dell'esperto di Coldiretti. Ma la vendemmia è in pericolo? "Diciamo che può subire una riduzione di volumi. Però, se non viene condizionata da altri eventi, avremo una produzione di uva  di qualità molto buona".

Pericolo frane

E quali sono gli effetti di una siccità prolungata sull’ambiente? "Devastanti, sul terreno - chiarisce Manfredini -. Che viene compattato, reso molto secco e impermeabile. Così  la pioggia tende a percolare a valle con maggiore velocità, quindi con maggiore forza cinetica, provocando frane. Questa è la conseguenza peggiore dell’elevata siccità che si sta verificando".  

L'analisi del  Cnr

Sandro Fuzzi del Cnr (ricercatore all'Istituto di scienze dell'atmosfera e del clima di Bologna) inquadra i fenomeni  sotto il grande capitolo del cambiamento climatico. Ricorda: "Le emissioni hanno portato a un innalzamento di temperatura di 1,1 gradi. Secondo gli accordi di Parigi dovremmo rimanere a 1,5, quindi non è che abbiamo più molto spazio di manovra. Se non corriamo ai ripari, aumenteranno sempre sia l'intensità che la frequenza di questi eventi estremi". Nell'analisi dell'associazione agricola, ci hanno fatto perdere oltre 14 miliardi di euro in un decennio, tra cali della produzione  e danni alle strutture e alle infrastrutture nelle campagne con allagamenti, frane e smottamenti.

Il Po

Marco Gardella, ingegnere ambientale, funzionario tecnico dell'autorità di bacino del Po, disegna questo scenario sul grande fiume: "La situazione è spaccata in due aree nette. La parte lombarda e quella piemontese a nord  sono in condizione di normalità. Mentre tutta la parte a sud lamenta una costante sofferenza ormai da due mesi. In secca  i torrenti appenninici.  Ci siamo riuniti il 6 agosto con l'osservatorio idrico permanente, che ha messo per iscritto alcune criticità localizzate. Bassa nel Torinese, media  in Emilia Romagna, Marche, a Cuneo, Alessandria e Asti.  Per il momento non ci sono stati casi di razionamento. In Emilia Romagna, per una legge europea recepita a livello nazionale, in questo periodo non si può  prelevare acqua per fini agricoli. Vero che le principali colture sono arrivate alla fine. Ma ad esempio restano mais, campi di erba medica... La nostra autorità ha sede a Parma, siamo nella zona dop di produzione dei pomodori, per fortuna siamo arrivati all'ultima goccia di acqua utile per portarli a maturazione. Nella scala  ci siamo fermati ai danni all'agricoltura. Poteva andare peggio". 

 

Nel mondo

La siccità alimentata dai cambiamenti climatici lascia il segno in tutto il mondo. E se dal sud della Francia arrivano foto choc, crepe nel terreno inaridito dove c'erano i fiumi Var ed Esteron,  sono allarmanti le notizie dagli Stati Uniti. Il governo ha appena dichiarato una carenza d’acqua nel lago Mead, gigantesco bacino artificiale vicino a Las Vegas alimentato dal fiume Colorado. Si prevedono tagli obbligatori ai consumi per gli stati del sud-ovest.