20 mar 2022

Siamo nel mirino, attacco al ministro Guerini Mosca contro le sanzioni: rischiate grosso

"L’Italia avrà conseguenze irreversibili". I russi se la prendono con il titolare della Difesa: "È un falco". Il governo fa quadrato

Lorenzo Guerini, 55 anni, ministro della Difesa. Sullo sfondo, Vladimir Putin
Lorenzo Guerini, 55 anni, ministro della Difesa. Sullo sfondo, Vladimir Putin
Lorenzo Guerini, 55 anni, ministro della Difesa. Sullo sfondo, Vladimir Putin

Il governo italiano e, in particolare, il ministro Guerini non vorrebbero rinfocolare la polemica, aumentare le tensioni, già forti, tra Italia e Russia. Poi, però, ci si rende conto che non si può restare fermi e zitti di fronte alla gravità di quelle accuse. E allora salgono i toni, rispondono un po’ tutti, da palazzo Chigi allo stesso Guerini, dopo la nota della Farnesina. E il paragone con ‘l’aiuto’ chiesto alla Russia durante la pandemia, indigna. Mosca ha messo nel mirino l’Italia sulle sanzioni economiche usate dall’Occidente come pressione contro la guerra in Ucraina. E attacca nello specifico il ministro della Difesa Lorenzo Guerini, colpevole di essere diventato, ai loro occhi, "uno dei principali ‘falchi’ nel governo italiano" dopo essere stato in prima fila nel chiedere aiuto alla Russia durante la pandemia. Un’entrata a gamba tesa, quella del direttore del dipartimento europeo del ministero degli Esteri russo, Alexei Paramonov.

Da un lato, Mosca dice "basta" alle sanzioni e avverte l’Italia che se ce ne arriveranno altre le "conseguenze potrebbero essere irreversibili". Una minaccia diretta, ed esplicita, alle forniture di gas russo all’Italia, il 40% del nostro fabbisogno, visto che siamo il Paese insieme alla Germania più dipendente dal gas russo. "Sappiamo che l’Italia è molto preoccupata per il futuro di queste consegne (di gas, ndr)". Il rifiuto delle forniture russe "avrebbe conseguenze estremamente negative per l’economia italiana". Un annuncio di ricatto futuro bello e buono, ma cui l’Italia sta già reagendo con un articolato ‘piano energia’ che è stato varato ieri dal cdm.

Paramonov, con parole pesanti ("isteria anti-russa", "campagna russofobica"), ricorda l’aiuto fornito dalla Russia nel 2020, in piena emergenza pandemica: "All’Italia è stata fornita un’assistenza significativa, in particolare al ministro della Difesa Guerini" definito "falco e anti-russo".

Il primo input è di ‘tenere bassi’ i toni. Parla solo la Farnesina che respinge "con fermezza" le accuse, invitando "a fermare la brutale aggressione all’Ucraina". Guerini si limita a dire che le accuse sono "propaganda", invitando a non darvi peso. "Incoraggiamo invece ogni passo politico e diplomatico che metta fine alle sofferenze del popolo ucraino. L’Italia è al fianco dell’Ucraina e continuerà a esserlo", chiarisce. A lui arriva il sostegno di tutto l’arco parlamentare. Al fianco di Guerini si schiera il premier Mario Draghi: "Il paragone tra l’invasione dell’Ucraina e la crisi pandemica in Italia è particolarmente odioso e inaccettabile". Certo è che resta il sospetto su una decisione della Russia di chiudere i rubinetti del gas. Proprio per togliersi la spada di Damocle dalla testa, il governo sta cercando di diversificare le fonti di approvvigionamento nel minor tempo possibile. Il ministro degli Esteri Di Maio ieri era in missione in Mozambico dopo esser stato in Algeria, Qatar, Congo, Angola. E proprio Di Maio difende il collega dalle "continue provocazioni delle autorità russe al governo italiano". Il Pd fa scudo intorno al suo ministro. Letta parla di "farneticazioni inaccettabili". Appunto.

Ettore Maria Colombo

© Riproduzione riservata

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