Chiusa in auto per qualche ora, parcheggiata in uno spiazzo poco prima del ponte sul fiume Piave. Poi in tarda serata, l’hanno vista uscire dall’abitacolo con un bimbo in braccio e dirigersi vero il parapetto, gettandosi nel vuoto. È una prima ricostruzione della tragedia avvenuta sabato sera a Vidor, nel Trevigiano, dove una donna di 31 anni è morta precipitando per oltre una decina di metri sul greto sottostante, stringendo a sé il figlio, di un anno e mezzo. La donna è deceduta all’istante, per la violenza dell’urto sui sassi del greto. Il bimbo è stato trovato dai soccorritori in condizioni disperate, è stato portato all’ospedale di Treviso ma le sue condizioni sono progressivamente migliorate nel corso della giornata. La scomparsa della giovane madre era stata segnalata verso le 20 di sabato sera. Scattato l’allarme, i carabinieri hanno ricevuto intorno alle ore 22.30 una segnalazione sulla presenza della sua auto, vuota, nei pressi del ponte, alto una quindicina di metri sul corso d’acqua.