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27 feb 2022

Sì di Draghi: fuori Mosca dallo Swift Ecco cosa succederà (anche in Italia)

La nota congiunta di Ue-Usa che conferma l’esclusione degli istituti russi dalle transazioni internazionali. Ma è un’arma a doppio taglio: se non potessimo pagare le forniture energetiche, resteremmo al buio

27 feb 2022
elena
Cronaca

di Elena Comelli Il ministro delle Finanze francese, Bruno Le Maire, l’ha definita "l’arma atomica finanziaria". Escludere Mosca dallo Swift (Society for worldwide interbank financial telecommunication), infatti, equivale a staccare la spina delle banche russe dal sistema di comunicazione finanziaria internazionale basato in Belgio. Ma i dubbi dei ministri europei non mancano: i contraccolpi immediati li soffrirebbe innanzitutto il Vecchio continente. CHE COS’È LO SWIFT? Lo Swift non è, come si crede comunemente, un sistema di pagamento, ma un sistema di messaggistica fra banche, garantito dalla fiducia reciproca e dagli standard comuni degli 11.500 istituti di credito consorziati in oltre 200 Paesi. Le transazioni internazionali restano possibili anche senza lo Swift, ma diventano più lente e più complicate. QUALI CONSEGUENZE IN RUSSIA? La Russia si sta già preparando a restarne tagliata fuori fin dal 2014, quando, in occasione dell’invasione della Crimea, l’Europa minacciò di staccare la spina. Allora Mosca stimò che il provvedimento avrebbe comportato un taglio del Pil del 5%, spiega uno studio dell’Ispi firmato da Luca Fantacci e Lucio Gobbi. Ora la situazione è diversa, perché la banca centrale russa ha sviluppato un proprio sistema di pagamento, Mir, che intermedia il 25% di tutte le transazioni nazionali, e l’Spfs per i pagamenti internazionali, a cui aderiscono oltre 400 intermediari, tra cui Unicredit e Deutsche Bank. Nel caso in cui fossero disconnesse da Swift, inoltre, le banche russe potrebbero appoggiarsi al sistema cinese Cips, gestito dalla People’s Bank of China, che ha utenti in oltre cento Paesi. Al di là dello strumento utilizzato, però, colpire le banche russe è una delle sanzioni più efficaci per fare pagare un prezzo elevato a chi ha dichiarato la guerra in Europa. QUALI CONSEGUENZE PER L’EUROPA? Il problema fondamentale che si stanno ponendo gli esperti della Bce, prima di scatenare l’"arma atomica", è quanto danno questa ...

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