Chi si attendeva un allargamento ampio dell’Ape sociale è rimasto deluso. L’anticipo dell’uscita a 63 anni è stato prorogato di un anno, ma le nuove cetagorie di lavoratori che svolgono mansioni gravose sono solo otto rispetto alle 27 ipotizzate dalla Commissione ministeriale ad hoc presieduta dall’ex Ministro del Lavoro Cesare Damiano.

Restano confermate le altre condizioni che permettono di utilizzare lo strumento: l’essere disoccupati, invalidi al 74 per cento, l’assistere persone disabili.

Anche in questo caso gli sviluppi del meccanismo sono affidati alla trattativa governo-parti sociali.