Roma, 6 ottobre 2021 - Catania ancora sta contando i danni subìti dalla tremenda ondata di maltempo che ieri pomeriggio si è abbattuta sul territorio sud-est della Sicilia, distruggendo infrastrutture e provocando alcuni feriti. Alcuni abitanti del Catanese e del Ragusano, inoltre, sono stati testimoni di un fenomeno naturale piuttosto particolare: la shelf cloud, nube a mensola.

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Cos'è una shelf cloud

Bassa, scura, orizzontale, molto estesa e spesso arcuata. "La nube a mensola - spiega Daniele Ingemi, meteorologo Ampro - è una nuvola accessoria, parte di una più grande nuvola temporalesca. Si forma quando la prima linea di vento raccoglie aria calda e questa viene spinta repentinamente verso l'alto". Senza dubbio un evento spettacolare, ma anche pauroso per le sue dimensioni. Quando un'aria calda si solleva fino al punto di condensazione, circa 1.000-1.500 metri, dà origine alle formazioni nuvolose: la shelf cloud è una di queste, precede di qualche minuto l'arrivo di pioggia e vento.

Le previsioni meteo

Il 'downburst'

"Parlare di tornado in relazione a quanto avvenuto ieri a Catania è sbagliato - chiarisce Ingemi - perché un tornado è un vortice aspirante e avviene su microscala. Quello che si è abbattuto sul territorio catanese e ragusano è un 'downburst': una colonna di vento freddo e pioggia, che può estendersi per chilometri, e provoca danni solo lungo una direzione". In breve, i cittadini siciliani sono stati vittima di un sistema temporalesco a mesoscala. "L'unione di più cumolonembi (nubi a sviluppo verticale che provocano instabilità atmosferica, ndr) - continua Ingemi - che in questo caso venivano dalla Tunisia e hanno raccolto molta energia dalle correnti calde del mare". E ancora: "Solo alcune volte il fenomeno può trasformarsi in una vera e propria supercellula, come accaduto a Pantelleria. Non abbiamo la certezza che sia successo a Catania". Insomma, la shelf cloud di Scoglitti ha anticipato il 'downburst' che si era creato al centro del sistema temporalesco. 

Nube a mensola: dove si forma

Può accadere praticamente ovunque nel mondo: "Purché - continua il meteorologo - non ci siano condizioni geografiche che la ostacolano. La zona pianeggiante di Catania è perfetta in questo senso". Spesso la shelf cloud è visibile sulle grandi pianure americane, canadesi e nord-europee, o nella Pianura Padana italiana.

Come si collega la shelf cloud al cambiamento climatico?

"La singola nube a mensola non è indicativa - aggiunge infine Ingemi - dobbiamo guardare al generale aumento della frequenza di questi femomeni temporaleschi violenti: il fatto che siano sempre di più, e sempre più forti, è il vero sintomo che il clima e la 'salute atmosferica' del mondo sta radicalmente cambiando".