Il 49enne Shaquille O’Neal, ex campione della Nba, con la maglia dei Lakers
Il 49enne Shaquille O’Neal, ex campione della Nba, con la maglia dei Lakers
di Giovanni Panettiere NEW YORK Shaquille O’Neal non manda a canestro i figli. Almeno quelli maschi, per le femmine l’assist ci può ancora stare. L’ex campione di basket Nba, padre di sei ragazzini, equamente divisi fra i due sessi, ha deciso di non condividere la sua enorme fortuna economica con i figli. Se vorranno avere soldi dal papà Paperone, i maschietti – con le sue femminucce Shaq ha ammesso di essere più "morbido" – dovranno sudare le famose sette...

di Giovanni Panettiere

NEW YORK

Shaquille O’Neal non manda a canestro i figli. Almeno quelli maschi, per le femmine l’assist ci può ancora stare. L’ex campione di basket Nba, padre di sei ragazzini, equamente divisi fra i due sessi, ha deciso di non condividere la sua enorme fortuna economica con i figli. Se vorranno avere soldi dal papà Paperone, i maschietti – con le sue femminucce Shaq ha ammesso di essere più "morbido" – dovranno sudare le famose sette camicie. Di soldi a pioggia non se ne parla, insomma. "I miei figli sono cresciuti oramai e sono un po’ arrabbiati con me – ha ammesso la leggenda dei Los Angeles Lakers nel corso di un’intervista con Rashad Bilal e Troy Millings, conduttori del podcast Earn Your Leisure – Cioè, non sono proprio arrabbiati, ma non capiscono. Io glielo ripeto sempre: noi non siamo ricchi, io sono ricco".

Messa giù così, quella di O’Neal suona come una dichiarazione di presunzione a discapito dei suoi tre figli maschi, Shaqir, Shareef e Myles. In verità le parole dell’ex atleta celano una lezione di vita che fa il palo con quelle di altri vip, da Bill Gates a Zuckerberg, passando per Gordon Ramsay, che hanno scelto di responsabilizzare i loro figli senza che questi abbiano tutto e subito.

Nel caso dell’ex cestista, nato e cresciuto in un quartiere povero del New Jersey, in ballo c’è un patrimonio netto di oltre 400 milioni di dollari grazie anche a investimenti di successo in catene come Papa John’s, Auntie Anne’s, Krispy Kreme e Five Guys. "I miei figli devono imparare cosa sia l’impegno – sale in cattedra Big Shaq – e farsi strada nel mondo del lavoro con le loro gambe".

Il campione ha confessato di sognare per loro un futuro da medico, avvocato o imprenditore. I baby O’Neal dovranno darsi da fare come il padre, d’altronde, che per entrare nell’Olimpo del basket ha fatto per anni della dedizione e della fatica sotto canestro il pane quotidiano. "Devono ottenere una laurea o un diploma superiore o, se vogliono che investa in una delle loro attività, dovranno presentarmela, dovranno vendermela – chiarisce Shaq –. Questo è qualcosa che ho chiarito bene, non darò loro neanche un soldo solo perché sono i miei figli". Come dire, ricchi si diventa, non lo si è per ’grazia’ ricevuta. Ancor più se tuo padre giocava a basket e si chiama Shaquille O’Neal.