L’androne del palazzo a Lecco dove una donna di 55 anni è stata pestata a sangue
L’androne del palazzo a Lecco dove una donna di 55 anni è stata pestata a sangue
Milano, 8 ottobre 2021 - Lecco violenta, come nelle canzoni di Baby Gang, il trapper locale più daspato d’Italia. Anzi peggio. Quello che è successo l’altra sera a "Lecco city", come chiama la sua città d’origine il giovane musicista messo al bando dalla riviera romagnola e mezza Lombardia, supera infatti la ferocia dei Kalashnikov, delle pistole e dei machete che sfoggia nei suoi videoclip, anche perché non si è trattato di finzione ma di realtà. Mercoledì la signora Daniela, mamma single di 55 anni, è stata massacrata di botte fuori casa sua da...

Milano, 8 ottobre 2021 - Lecco violenta, come nelle canzoni di Baby Gang, il trapper locale più daspato d’Italia. Anzi peggio. Quello che è successo l’altra sera a "Lecco city", come chiama la sua città d’origine il giovane musicista messo al bando dalla riviera romagnola e mezza Lombardia, supera infatti la ferocia dei Kalashnikov, delle pistole e dei machete che sfoggia nei suoi videoclip, anche perché non si è trattato di finzione ma di realtà.

Mercoledì la signora Daniela, mamma single di 55 anni, è stata massacrata di botte fuori casa sua da un branco di giovanissimi che ha "osato" rimproverare perché con le loro urla stavano disturbando tutto il vicinato. Oltre a lei hanno picchiato anche un 40enne suo vicino che aveva provato a salvarla. Il pestaggio si è consumato tra i pianerottoli e gli androni di una signorile palazzina di corso San Michele del Carso, tra i rioni San Giovanni e Malavedo, verso la Valsassina. "Ora sto bene, ho male dappetutto però il peggio è passato – si limita a raccontare la donna –. Voglio solo essere lasciata in pace". Ha trascorso la notte in osservazione in ospedale da dove è stata dimessa con una prognosi di 25 giorni. La prognosi del dirimpettaio 40enne che l’ha difesa è invece di 10 giorni.

Daniela è stata picchiata a sangue da almeno tre adolescenti, mentre altrettanti amici sono rimasti a guardarli. Sarebbero stati tutti già identificati dai carabinieri: tra loro un appena maggiorenne e un paio di ragazzine. La 55enne intorno alle 22, dopo aver portato pazienza a lungo, non è più riuscita a trattenersi oltre, perché le risate sguaiate, le grida scomposte, le parolacce e le bestemmie di quei ragazzi forse pure ubriachi o sotto effetto di droga non le permettevano nemmeno di guardare in santa pace la tv: è uscita dal proprio appartamento al secondo piano del condominio dove abita e li ha raggiunti nell’atrio di ingresso dove si trovavano. "Adesso basta, andatevene da qui", li ha apostrofati. Per tutta risposta l’hanno circondata e picchiata, colpendola con un casco e trascinandola letteralmente per i capelli fin quasi in strada, dove l’hanno abbandonata a terra in una pozza del suo stesso sangue.

"Mio marito ha sentito trambusto, è sceso anche lui a vedere e lo hanno assalito tirandogli un casco in testa – riferisce la moglie del 40enne –. Lui è molto alto, ha un gran fisico e non è indietreggiato, allora loro che sono dei vigliacchi codardi che se la prendono solo con le donne e chi è più debole sono scappati". Sul posto sono poi intervenuti i sanitari del 118 che hanno soccorso la signora Daniela e i carabinieri, che si sono messi subito sulle tracce del branco. "Vengo da Lecco city – canta Baby Gang – dove ti rubano la bici". E dove pestano le donne che si azzardano a rimproverare ragazzini maleducati.