Venerdì 14 Giugno 2024

Sgozzato nella maxi rissa. La festa finisce in tragedia. È caccia all’assassino

Sgozzato nella maxi rissa. La festa finisce in tragedia. È caccia all’assassino

Sgozzato nella maxi rissa. La festa finisce in tragedia. È caccia all’assassino

Il "gringo americano" che giocava a basket col suo "tiro strano a doppia mano" è morto all’alba nel piazzale di una discoteca. Un fendente alla gola non gli ha lasciato scampo. Joel Ramirez Seipio, 38 anni, viveva a Montevarchi (Arezzo), era arrivato da bambino con la famiglia. Poi gli studi al Professionale, il lavoro come operaio in una ditta di ponteggi, la passione per il basket, la vita nella comunità valdarnese, pienamente integrato. Tutto cambia all’alba di una domenica, sulle ultime note di una festa caraibica organizzata dalla comunità dominicana nella discoteca El Angel, a Terranuova, poco distante dal casello autostradale. È stata una lite tra due ragazze a innescare la miccia. Futili motivi, diranno poi i carabinieri che cercano l’assassino di Joel, ma sufficienti a scatenare una rissa folle. Una zuffa tra urla, botte e lancio di oggetti che ha coinvolto decine di persone. Volano sedie e perfino stoviglie.

In questo parapiglia un oggetto tagliente colpisce il dominicano alla giugulare. Joel si accascia a terra, scatta il fuggi fuggi ma le telecamere di videosorveglianza potrebbero aver ripreso anche il volto del killer. Chi ha ucciso Seipio potrebbe essere tra le persone identificate ieri dagli investigatori: una ventina, ma le ricerche si estendono a chi in quel momento si trovava nella discoteca. La festa caraibica aveva richiamato persone da altre regioni. Una festa trasformata in tragedia quando tutto stava per finire e Joel sarebbe tornato a casa dalle due figlie. "Sei cresciuto qui e noi ti conoscevamo bene" commenta un amico colpito a freddo dalla notizia che in poche ore fa il giro del Valdarno, quando ormai il sole è alto e un caldo appiccicoso ha preso il posto di quell’alba gelata. Di quella festa spazzata via dalle urla e poi da una traccia di sangue.

Lucia Bigozzi