I carabinieri eseguono i rilievi dove un uomo di 34 anni è stato accoltellato (Ansa)
I carabinieri eseguono i rilievi dove un uomo di 34 anni è stato accoltellato (Ansa)

Torino, 23 febbraio 2019  - E' un vero giallo l'omicidio di un 34enne, sgozzato questa mattina in pieno centro a Torino. Stefano Leo, così si chiamava la vittima, è stato raggiunto al collo da una coltellata vibrata in Lungo Po Machiavelli, un elegante viale alberato lungo le sponde del fiume.

Ma Leo non si è subito accasciato, è riuscito a salire la scalinata che conduce in corso San Maurizio, cercando di richiamare l'attenzione degli automobilisti in transito, ma non ce l'ha fatta in tempo. 

Quando ormai non c'era più nulla da fare un conducente si è fermato e ha chiamato i soccorsi. Sul caso indagano i carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale. Si cercano testimonianze e si cerca di tratteggiare l'identikit dell'aggressore. Acquisiti anche i filmati delle telecamere di sorveglianza del quartiere Vanchiglia.

Torino, un uomo di 34 anni è stato accoltellato in centro (Ansa)

Bisogna capire chi e perchè ha sgozzato il 34enne, e vista l'efferatezza dell'aggressione che ha lasciato sgomenti anche gli agenti, bisogna soprattutto bloccarlo al più presto perché potrebbe essere pericoloso.  

Al momento nulla lascia comprendere la brutale aggressione. La vittima era originaria di Biella, e aveva studiato giurisprudenza a Milano, ma un'amica racconta: "Il diritto lo annoiava. Lui amava le lingue e le diverse culture. Voleva conoscere il mondo" e svela che Leo ha viaggiato per anni in Paesi come Cina, Giappone, Australia. 

Sebastiano, l'amico di sempre che si era trasferito assieme a lui a Torino nell'ultimo periodo: "Non ha mai avuto un problema con la giustizia, non ha mai fatto nulla contro la legge. Non era nemmeno un tipo irascibile. Al contrario, era tranquillo e non litigava mai con nessuno. Questa mattina non ero con lui, perché da qualche giorno sono a Milano per studiare. Ma, come sempre, sarà uscito di casa per andare a lavoro, era metodico: faceva una passeggiata in lungo Po Machiavelli, raggiungeva piazza Vittorio e poi percorreva il centro. L'avrà fatto anche oggi, penso, ma qualcuno l'ha ucciso". 

Il 34enne da Natale aveva iniziato a lavorare come commesso in un negozio di abbigliamento di via Roma. Sconvolti i colleghi, che, dopo aver appreso la notizia, hanno preferito tornare a casa: "Era sempre puntuale. Ma questa mattina lo aspettavamo alle 11.30. Non arrivava e così abbiamo provato a chiamarlo. Poi abbiamo saputo cos'era accaduto". Chi lo conosceva non riesce a spiegarsi l'omicidio.