di Andrea Colombari Sara Servadei Un profondo taglio al collo da sinistra verso destra inferto da dietro come se qualcuno l’avesse tenuta ferma per sgozzarla. Chi sia stato, almeno fino a ieri notte, ancora non si sa. Ilenia Fabbri, 46 anni compiuti a settembre, è stata uccisa ieri mattina all’interno di un vano a uso cucina di una palazzina residenziale alle porte del centro di Faenza, nel Ravennate. Qui la donna abitava assieme alla figlia, la ventenne Arianna. La polizia ha sequestrato un coltello che potrebbe corrispondere all’arma del delitto: si tratta di una lama da pane maldestramente ripulita in un lavello. L’allarme è stato lanciato...

di Andrea Colombari

Sara Servadei

Un profondo taglio al collo da sinistra verso destra inferto da dietro come se qualcuno l’avesse tenuta ferma per sgozzarla. Chi sia stato, almeno fino a ieri notte, ancora non si sa. Ilenia Fabbri, 46 anni compiuti a settembre, è stata uccisa ieri mattina all’interno di un vano a uso cucina di una palazzina residenziale alle porte del centro di Faenza, nel Ravennate. Qui la donna abitava assieme alla figlia, la ventenne Arianna.

La polizia ha sequestrato un coltello che potrebbe corrispondere all’arma del delitto: si tratta di una lama da pane maldestramente ripulita in un lavello. L’allarme è stato lanciato attorno alle 6 da un’amica della figlia: la giovane, che stava trascorrendo la nottata nell’appartamento, ha sentito un trambusto seguito da urla e – secondo quanto da lei poi riferito agli inquirenti – si è barricata in camera impaurita. A quel punto, temendo un furto, ha telefonato all’amica che era partita verso nord attorno alle 5-5.30 assieme al padre Claudio, nonché ex marito della vittima, per una breve vacanza. Ed è stata la ventenne ad avvisare il locale commissariato: quando poco dopo i poliziotti sono giunti sul posto, hanno trovato la porta del garage aperta. Quindi, dopo pochi passi, hanno rinvenuto il corpo ormai esanime della 46enne. Nonostante l’orario, la donna era già vestita.

Oltre agli investigatori della squadra Mobile di Ravenna, nell’abitazione sono arrivati i colleghi della Scientifica, il pm di turno Angela Scorza e il procuratore capo facente funzione Daniele Barberini. Al termine del sopralluogo, il procuratore ha precisato che si tratta "purtroppo di un ennesimo fatto drammatico che coinvolge una donna" e che le indagini "stanno procedendo a 360 gradi". In particolare si dovrà chiarire se effettivamente vi possa essere stata colluttazione tra vittima e assassino: sul punto, una vicina ha riferito di avere sentito solo urla femminili ma di avere pensato a una lite. Oltre a numerose tracce organiche e al coltello ripulito, gli investigatori hanno sequestrato anche il telefonino della vittima il cui corpo in serata è stato trasferito al locale obitorio. Le indagini punteranno da subito alla ricerca di elementi utili nella vita della donna a partire da un possibile movente.

La 46enne, dopo essersi separata dal marito, aveva da un paio d’anni intrapreso una relazione con un nuovo compagno: Stefano, idraulico. I due uomini, così come la figlia della defunta e l’amica, sono stati a lungo sentiti in Commissariato. Anche le amiche di lei verranno ascoltate per risolvere il giallo. Quelle finora sentite, l’hanno descritta come una persona dal volto sempre sorridente, con l’indole sportiva coltivata anche nelle serate di ballo. In tanti a Faenza la conoscevano, e tutti la ricordano come "solare e spumeggiante".

A livello sentimentale, Ilenia aveva attraversato momenti non facili quando, dopo 20 anni di matrimonio e una figlia, il suo rapporto con il marito si era incrinato fino a spezzarsi. Lui, che in città gestisce un’autofficina, aveva allora cambiato casa. E lei aveva lasciato il posto da segretaria da lui per iniziare a lavorare in una concessionaria di Imola, nel Bolognese, con la speranza di rifarsi una vita. Almeno fino a quel fendente mortale di ieri mattina.