Sono quasi 400mila gli studenti italiani – di età compresa fra i 15 e i 19 anni – che riferiscono di aver sentito parlare delle sfide sui social media e di questi 16mila hanno detto di avere accettato la proposta di ‘challenge’. Stando allo studio Espad #iorestoacasa 2020 condotto dall’Istituto di fisiologia clinica del Cnr di Pisa, "le...

Sono quasi 400mila gli studenti italiani – di età compresa fra i 15 e i 19 anni – che riferiscono di aver sentito parlare delle sfide sui social media e di questi 16mila hanno detto di avere accettato la proposta di ‘challenge’. Stando allo studio Espad #iorestoacasa 2020 condotto dall’Istituto di fisiologia clinica del Cnr di Pisa, "le ragazze in particolare, più dei coetanei, dichiarano una maggiore frequentazione dei social e il proprio comportamento come problematico". Nel 45% dei casi ne hanno sentito parlare da amici, nel 41% da conoscenti, nel 30% da sconosciuti e nel 14% dei casi da parenti. Una piccola parte degli studenti (il 3%, circa 80mila) afferma di aver ricevuto una proposta di partecipare a queste sfide e, di questi, quasi un quinto (16mila studenti) ha accettato la proposta.

"I dati raccolti – sottolinea Sabrina Molinaro, del Laboratorio di epidemiologia e ricerca sui servizi sanitari del Cnr-Ifc – mostrano come gli studenti italiani tendano a spendere in media sempre più tempo on line. Mentre diminuiscono i 15-19enni che affermano di passare sui social meno di un’ora al giorno (dal 34% nel 2018 al 20% nel 2020), aumentano coloro che vi spendono fra le due e le quattro ore (dal 41% al 51%) e chi riferisce di restare in chat e sui social per più di quattro ore (dal 25% al 29%)".

I partecipanti alla ricerca hanno compilato anche lo Short Problematic Internet Use Test – Spiut, un test di screening finalizzato all’individuazione di ragazzi che presentano un utilizzo di Internet considerato a rischio di dipendenza. "Dalle analisi è emerso che quasi il 10% degli studenti presenta un profilo di utilizzo ‘a rischio’, con prevalenze maggiori tra le ragazze e tra i minorenni", rileva Molinaro.