Pedoni bloccati di fronte alla piena del Seveso vicino alla fermata Istria
Pedoni bloccati di fronte alla piena del Seveso vicino alla fermata Istria

Bollate, 24 gennaio 2015 - Nero su bianco: il parere contrario dell’amministrazione comunale sulle vasche di laminazione a Senago arriva in Regione. Nel documento, approvato dalla giunta di centro-destra, si fa riferimento alle «gravi carenze progettuali dell’opera». Dopo gli appelli verbali degli ultimi mesi, i solleciti scritti sia al presidente della Regione, Roberto Maroni, sia al presidente del Consiglio, Matteo Renzi, con una lettera dello scorso mese di agosto, per poter partecipare al gruppo di lavoro che sta valutando il progetto delle vasche, finalmente Bollate potrà dire la sua opinione nella sede giusta.

Lo farà il sindaco Stefania Lorusso in occasione della seconda seduta della Conferenza di Servizi Istruttoria convocata da Regione Lombardia per il martedì. Il primo cittadino ribadirà agli Enti coinvolti nella progettazione le criticità ambientali sull’opera che, per la vicinanza, avranno un impatto ambientale anche su Bollate. Un parere negativo ben articolato e motivato con l’obiettivo di spingere chi siede al tavolo della trattativa, dal Ministero alla Regione, dal Comune di Milano all’Aipo, a riprogettare l’intervento.

«La nostra amministrazione comunale - spiegano il sindaco Lorusso e l’assessore all’ambiente Piergiorgio Valentini - ritiene che, allo stato attuale, il sacrificio ambientale dovuto alla realizzazione delle vasche di Senago sia superiore al beneficio che deriva dalla realizzazione dell’opera. Per questo abbiamo espresso il nostro parere contrario alla sua realizzazione». Tra le principali criticità individuate c’è il fatto che le vasche di laminazione saranno realizzate sopra a una particolare struttura geologica, conosciuta come l’antico Terrazzo delle Groane, che rappresenta il contatto con gli ultimi lembi di più antichi dossi glaciali, «prima di realizzare le vasche in questa zona sono necessari ulteriori e più puntuali approfondimenti». Inoltre, secondo la municipalità bollatese, ci sono numerose criticità nella gestione delle acque contenute nelle vasche, in particolare in quella più profonda che interagisce con le acque di falda, con rischi d’inquinamento dell’acqua potabile che arriva nelle case. 
roberta.rampini@ilgiorno.net