Sesso di coppia (iStock)
Sesso di coppia (iStock)

Roma, 24 maggio 2019 - A leggere il rapporto Censis-Bayer sui comportamenti sessuali nel Paese, presentato ieri al Senato a vent’anni dall’unico precedente nazionale, sembrerebbe che sotto le lenzuola gli italiani nella fascia 18-40 anni se la spassino mica male. Disinibiti e pronti a tutto per soddisfare desideri singoli o di coppia che per la precedente generazione spesso restavano tali, almeno sul piano statistico, fatti salvi sperimentatori e avanguardisti. L’indagine (su 1.860 individui tra i 18 e i 40 anni dall’1 al 15 marzo 2019) fotografa la vita intima di un campione rappresentativo della popolazione – single e coppie – nell’età della massima pulsione erotica. Un accurato screening tematico lungo il filone lanciato dagli Usa nel 19948 e nel 1953 con il celebre Rapporto Kinsey.

Posizione del missionario e funambolismi da kamasutra, estremi applicativi dell’altro millennio, non compaiono tra le risposte dei trasgressivi eredi al tempo di YouPorn e del sesso liberato da ogni idea di peccato. Anzi – novità acclarata – il sesso è ormai mediato dai porno, vera fonte di ispirazione e imitazione. Guardano serenamente video hard il 61,2% degli italiani e anche il 25% delle coppie, perché – rivela il rapporto – il porno, soprattutto nella sua versione online, è uscito "dalla sfera del proibito, dello scandaloso, del perverso" ed è diventato strumento di massa.

Sesso e piacere. Oggi l’80,7% degli italiani fa sesso orale, il 67% pratica la masturbazione reciproca, il 46,9% usa un linguaggio osceno durante i rapporti, il 37,5% ama il sexting (ovvero l’invio tramite smartphone di immagini e testi sessualmente espliciti), il 33,1% pratica il sesso anale, il 24,4% usa oggetti, cibi o bevande per giochi erotici. Ancora: il 16,5% scatta foto, registra video dei rapporti o fantastica apertamente su altri possibili partner, il 13,1% ha rapporti sessuali a tre o più persone, il 12,5% pratica bondage o sadomasochismo. Tutto l’immaginario erotico trasportato in camera da letto (o di tortura).

Fonte Censis Bayer

Dal rapporto Censis-Bayer emerge con chiarezza che si è spostata la frontiera della trasgressione. "Si fa più sesso, in maniera più frequente, con più partner rispetto a quello che avevamo rilevato con una ricerca analoga vent’anni fa", spiega il direttore generale del Censis, Massimiliano Valerii. Quasi il 42% degli italiani lo fa almeno due-tre volte alla settimana (+7% in 20 anni) e l’8,4% tutti i giorni. In media i 18-40enni italiani hanno 1,8 rapporti sessuali a settimana, 8 al mese. E se il 48,6% ritiene di avere rapporti nella giusta misura, il 48% ne vorrebbe di più e solo il 3,4% di meno.

In ogni caso la sessualità è associata in primo luogo alla genitalità e solo poi all’amore. Risulta infatti più che raddoppiato, dal 1999 ad oggi, il numero delle donne che separano il sesso dall’amore (dal 37,5% al 77,4%). E risulta in crescita anche l’omologo dato maschile (dal 61,9% all’81,8%). La parità di genere trova sostanziale approdo nel numero delle esperienze: la media di partner a 40 anni è 6,4 per le donne e 7 per gli uomini. Vent’anni fa il 50% delle donne a 40 anni aveva spesso avuto un solo partner: oggi questo dato è al 39,6%. Gli uomini con un solo partner sono invece il 22% (in calo del 2,7%). La nota dolente arriva dal fronte delle malattie sessualmente trasmissibili. "Il 63,3% dei 18-40enni" scelti per campione statistico "ha avuto rapporti sessuali completi non protetti". E la penetrazione del porno nella vita delle coppie certo "non contribuisce a favorire l’utilizzo dei contraccettivi", osservano i ricercatori, colpiti dal fenomeno.