Torino, 26 luglio 2018 - Rompe il silenzio l'Ospedale Universitario di Zurigo dove era ricoverato Sergio Marchionne, morto ieri all'età di 66 anni. E se fonti vicine alla famiglia dell'ex ad di Fca e presidente Ferrari smentiscono con fermezza la diagnosi oncologica, la clinica svizzera fa sapere che "da oltre un anno si recava a cadenza regolare presso il nostro ospedale per curare una grave malattia". 

"Nonostante il ricorso a tutti i trattamenti offerti dalla medicina più all'avanguardia, il signor Marchionne è purtroppo venuto a mancare", aggiunge l'UniversitätsSpital esprimendo "il più accorato cordoglio" alla famiglia. "La fiducia dei/delle pazienti nei confronti del ricorso alle migliori terapie possibili e nella discrezione - spiega la struttura in una nota ufficiale - è cruciale per un ospedale. L'Ospedale Universitario di Zurigo (Usz) attribuisce enorme importanza al segreto professionale, e questo vale in egual misura per tutti i pazienti e le pazienti. Lo stato di salute è materia del/della paziente o dei relativi familiari. Per questo motivo fino a questo momento l'Usz non ha preso posizione in merito all'ospedalizzazione e al trattamento del signor Sergio Marchionne". 

"Attualmente l'Usz è oggetto di diverse voci tendenziose da parte dei media relativamente alla sua cura", precisa ancora l'Ospedale spiegando di avere diffuso il comunicato "per frenare il susseguirsi di ulteriori speculazioni". "Non ci saranno ulteriori comunicati su Sergio Marchionne", conclude quindi la struttura ospedaliera.

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FCA - Fca, dal canto suo, fa sapere di non essere in grado di commentare le dichiarazioni dell'Ospedale di Zurigo perché "per motivi di privacy sanitaria, la società non aveva conoscenza dei fatti relativi allo stato di salute del dottor Marchionne". "Venerdì 20 luglio la società è stata informata dalla famiglia del dottor Marchionne senza alcun dettaglio del serio deterioramento delle sue condizioni e che di conseguenza egli non sarebbe stato in grado di tornare al lavoro - precisa un portavoce dell'azienda in un communicato -. La società ha quindi prontamente assunto e annunciato le necessarie iniziative il giorno seguente".

La notizia della morte di Marchionne sui siti internazionali

LA FAMIGLIA CONFERMA - Affermazioni confermate dalla famiglia di Marchionne, che parla per la prima volta in una dichiarazione all'ANSA e conferma tra l'altro che il Gruppo Fca 'non era a conoscenza delle condizioni di salute' dell'ex ad. "Alla fine della scorsa settimana - si legge nella nota della famiglia - Fca è stata informata che Sergio Marchionne non sarebbe più stato capace di tornare al lavoro, senza aggiungere altri dettagli". La famiglia ringrazia tutti coloro che hanno mostrato il loro supporto e condiviso il suo dolore e chiede il rispetto della privacy.

L'INTERVISTA Piero Ferrari: "Marchionne come papà, amava le sfide" - di LEO TURRINI

IN BORSA - Intanto dopo lo scivolone di ieri, i titoli della galassia Agnelli sono tornati a correre in Borsa: Fca guadagna il 3,50% a 14,48% euro, ancora meglio fa Cnh (+10,63% a 9,93 euro), che ha diffuso da la trimestrale. Buon passo anche per la holding della famiglia, Exor (+3,88% a 55,74%) e Ferrari (+2,50% a 114,7 euro).