Giorgio Comaschi Siamo uccisi (o forse uccidiamo noi stessi) con i vocali, i messaggi che sostituiscono quelli di testo con l’idea di far prima. Balle. Il vocale è sequestro di persona e andrebbe punito penalmente. Questo tipo di messaggio è capace di inchiodarti per un tempo imprecisato, in qualsiasi situazione tu ti trovi, in bagno, in macchina, in ufficio, per strada. Uno, se clicca per...

Giorgio

Comaschi

Siamo uccisi (o forse uccidiamo noi stessi) con i vocali, i messaggi che sostituiscono quelli di testo con l’idea di far prima. Balle. Il vocale è sequestro di persona e andrebbe punito penalmente. Questo tipo di messaggio è capace di inchiodarti per un tempo imprecisato, in qualsiasi situazione tu ti trovi, in bagno, in macchina, in ufficio, per strada. Uno, se clicca per ascoltare, viene folgorato e rimane catatonico, come pietrificato, con il telefonino tenuto a fetta biscottata vicino all’orecchio. La gente che manda vocali non fa prima, fateci caso. Ma recita un monologo infinito, pieno di pause, di tempi morti, di frasi ripetute cento volte che provoca la disintegrazione di qualsiasi attributo umano (maschile o femminile non fa differenza) e blocca la vita e il movimento di migliaia di persone. Chi manda vocali corti lo fa per servizio, per il gusto della sintesi. magari è in macchina, non può digitare e ti fa: "Ti aspetto fra dieci minuti davanti al salumiere".

Chi manda vocali lunghi, e che, ribadiamo, andrebbe denunciato per sequestro di persona, è un "pesante" nella vita, traghettato, dal mezzo elettronico, fuori dal "pippone" per strada o al telefono. Coi vocali si attaccano bottoni infiniti, anche di tre o quattro minuti, per dire una cosa per la quale è stimato universalmente un tempo di dieci secondi. Li riconoscete i "bloccati" dai vocali, gli ostaggi catturati da quel messaggio: sono fermi, agli angoli delle strade, con la fetta biscottata all’orecchio, e stanno ascoltando. Impassibili, immoti. La loro espressione è quasi sempre desolata. E se non li smaltisci subito, questi messaggi, si moltiplicano come infezioni. Ne avevi uno o due, e dopo tre ore ne hai undici da ascoltare sul telefono. Roba da giorno di ferie, sennò non ne vieni a capo. I vocali ci hanno cambiato la vita. Invece di velocizzarla ce l’hanno impantanata. Un po’ come il famoso Var, che doveva migliorare il calcio, e che invece lo sta praticamente uccidendo.