La riforma costituzionale che abbassa l’età degli elettori del Senato a 18 anni, equiparandola a quella della Camera, diventa realtà a tutti gli effetti: sono infatti trascorsi ufficialmente tre mesi dalla sua approvazione da parte del Parlamento senza che sia stato richiesto il referendum confermativo. La legge sarà quindi promulgata dal presidente della Repubblica e pubblicata in Gazzetta, il che comporterà che alle prossime elezioni politiche oltre 4 milioni di giovani tra i 18 e i 24 anni potranno eleggere i propri rappresentanti anche per Palazzo Madama. Giovani che tuttavia attendono ancora la legge sul voto agli studenti fuorisede, bloccata dal niet del Viminale. A sottolineare il trascorrere dei tre mesi senza la richiesta di referendum è stato il ministro per le riforme e i rapporti con il Parlamento, Federico D’Incà. "Il Movimento 5 Stelle ha sempre creduto nella forza e nelle capacità dei giovani ed è per questo che abbiamo proposto, ci siamo battuti e abbiamo ottenuto" questa riforma.