Una laurea in medicina a Padova, una vita che dopo l’infanzia difficile in Camerun scorre serena con una moglie italiana e una figlia di due anni, un lavoro di medico fiscale per l’Inps. Ma la sua pelle è nera, il colore del razzismo che accompagna le sue giornate a Chioggia, dove opera da sei mesi. L’ultimo episodio, che lo ha spinto ora a chiedere il trasferimento temendo per la sua famiglia e a presentare denuncia alla polizia, è accaduto mercoledì scorso. Il sanitario, 30 anni, si reca a casa di un uomo per verificarne le condizioni di salute. Il lavoratore non c’è e quando si presenta, probabilmente avvertito dalla moglie, non ha alcuna vergogna a mostrarsi in ciabatte e canottiera da mare. Il medico viene subito aggredito: "Negro di m..., da qui non esci vivo – si sente dire –. Tu firmi che ero in casa o ti spacco la testà". L’aggressore gli strappa il telefonino, poi lo insegue con il motorino e strappa una maniglia della sua auto. Poi la fuga e la decisione di cambiare aria.