Un bimbo in un seggiolino per auto
Un bimbo in un seggiolino per auto

Roma, 21 febbraio 2020 - Ancora un intoppo per la piena applicazione della norma sull’obbligatorietà in auto dei seggiolini anti-abbandono per i bambini di età inferiore ai 4 anni. Il percorso della legge, nata per evitare le tragedie che hanno sconvolto troppe famiglie, non è mai stato facile ma ieri c’è stato l’ennesimo incidente: il sito per ottenere il bonus di 30 euro per l’installazione è andato subito in tilt. Tanto che solo oggi, a quanto si è capito, sarà effettivamente attivo il sito www.bonuseggiolino.it attraverso il quale è possibile fare richiesta del bonus del valore di 30 euro per l’acquisto dei dispositivi antiabbandono o per il rimborso per chi ha già sostenuto la spesa.

Fin dalle prime ore del mattino il sito web del Ministero dei trasporti, principale porta d’accesso, muniti di credenziali Spid, al portale per il bonus, è stato preso d’assalto e più volte è risultato off line per i troppi contatti. Quando finalmente è andato online, verso le 15.30, si è rivelato accessibile solamente ai rivenditori intenzionati a registrare sulla piattaforma il proprio punto vendita nei quali sarà poi possibile effettuare l’acquisto. Fonti del ministero assicurano che la scelta fosse già maturata in precedenza, ma nella guida del sito (che risulta aggiornata ieri l’ultima volta) e anche nei più recenti comunicati è chiaramente riportato che anche i richiedenti avrebbero potuto registrarsi da oggi. Solo nell’ultimo comunicato, pubblicato ieri, il chiarimento sulle date.

La Lega è andata all’attacco sostenendo che il governo impedisce alle famiglie di richiedere i contributi perché impossibilitate a registrarsi sull’apposita piattaforma. "Dopo le clamorose inadempienze dei mesi scorsi, ancora una volta il Mit si dimentica delle famiglie: non è possibile ottenere il contributo di 30 euro per l’acquisto dei dispositivi anti abbandono perché il sito web non è ancora attivo", hanno osservato i deputati del Carroccio. "È sorprendente che questo Governo, che ha istituito il ministero all’Innovazione, non riesca a far funzionare nessuna piattaforma se non quella Rousseau", aggiungono dalla Lega.

La legge è stata approvata più di due anni fa dal Parlamento con il voto di tutti i gruppi politici ma è stata dura arrivare a mettere in campo i decreti attuativi per renderla effettiva. 

L’articolo 172 del Nuovo codice della strada è diventato, finalmente, realtà nell’ottobre scorso rendendo concreta la speranza che non si ripetano più i drammi di piccoli morti in auto perché dimenticati da un genitore convinto di averli accompagnati all’asilo o dalla baby sitter. Negli ultimi dodici anni si contano in Italia oltre dieci casi di piccoli che hanno perso la vita in questo modo. Il meccanismo di funzionamento dei seggiolini anti-abbandono è semplice ed efficace: hanno dei sensori collegati con il cellulare del conducente, che si attivano quando il neonato o il bambino sono seduti. Quando la persona alla guida si allontana dall’auto, i sensori si attivano e mandano un allarme allo smartphone avvisandolo del pericolo.