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6 giu 2022

Sedazione o eutanasia, ecco cosa dice la legge

Il prof Canestrari, del Comitato nazionale per la bioetica: "Il suicidio assistito prevede un farmaco letale e un’ultima azione autonoma del paziente"

6 giu 2022
tommaso strambi
Cronaca
Marco Cappato consegna le firme raccolte per il referendum a favore dell’eutanasia
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Innanzitutto sgombriamo il tavolo da qualsiasi tesi ideologica. Non aiuta. E non serve. Qui si parla di sofferenza. Vera, non astratta. Il professor Stefano Canestrari, ordinario di Diritto Penale all’Università di Bologna e membro del Comitato nazionale per la bioetica, ha un approccio laico (nel senso etimologico) sul tema del fine vita. Un tema che incide sulla ’carne viva’ di ciascuno di noi. Professore, ci può spiegare la differenza tra suicidio medicalmente assistito e sedazione palliativa profonda continua? "Nel suicidio medicalmente assistito il personale medico mette a disposizione il farmaco letale ed è necessario che l’ultima azione sia posta in essere dal paziente in autonomia. Dunque, la morte è conseguenza della autosomministrazione di un prodotto letale. Invece, la sedazione palliativa profonda continua è un trattamento sanitario che avvia la persona malata ad una morte naturale e ha come effetto l’annullamento totale della coscienza ed un “sonno senza dolore” fino al momento del decesso. Anche il paziente che si inserisce in un processo di fine vita a seguito di rifiuto o di rinuncia a trattamenti sanitari (anche salvavita) ha diritto di beneficiare, in caso di sofferenze refrattarie nell’imminenza della morte, della sedazione profonda e continua. Mentre, quindi, attraverso il suicidio medicalmente assistito il paziente “chiede ed ottiene” una morte “immediata”, mediante il ricorso alla sedazione palliativa profonda e continua si avvia un percorso di accompagnamento verso la fine della vita, che non anticipa il momento del decesso". Come è disciplinata la sedazione profonda continua? "La sedazione palliativa profonda continua è disciplinata dall’art. 2, comma 2, della legge n. 219/2017, che precisa quando sia legittimo adottare un protocollo di sedazione profonda e continua. La legge stabilisce quando il medico può ricorrere alla sedazione palliativa profonda continua in associazione con la terapia del dolore. Tale percorso potrà essere avviato col consenso del paziente ...

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