"In attesa di valutare l’efficacia su grandi numeri – risponde Andrea Cossarizza, immunologo dell’Università di Modena e Reggio Emilia –, l’impressione è che i vaccini siano tutti efficaci contro le varianti del Covid. Si veda nel Regno Unito, dove quasi tutti sono vaccinati con AstraZeneca ed è stato riportato un crollo delle infezioni. A Londra ieri l’altro non è morto nessuno, dunque il vaccino funziona". Un lavoro pubblicato su Cell, riferisce l’esperto, indica che gli anticorpi prodotti dalle persone guarite, e da chi è stato vaccinato, sono ancora efficienti contro la variante inglese e le altre. Di fronte alle varianti tutti i vaccini producono lo stesso effetto, vero o falso? Vero, nel senso che i vaccini sono tutti basati sulla sequenza del primo Coronavirus di Wuhan, pubblicata nel gennaio dell’anno scorso. Virus a mRna o Dna, veicolati da nanoparticelle, piuttosto che da un vettore virale, come nel J&J, sono metodi diversi che alla fine fanno produrre anticorpi contro la proteina Spike. "Al momento – spiega il professor Cossarizza – la variante inglese, quella più presente in Italia, è coperta dal vaccino. Per la sudafricana o brasiliana bisognerà vedere, ma concediamoci un minimo di ottimismo, in attesa di dati definitivi".